Abito nella città (insomma, città, paesone) con la più alta densità di biciclette dopo Pechino (qui le chiamano biga). E con il più alto tasso di incapaci-su-due-ruote (sempre dopo Pechino).
Dopo 7 anni (sì, sono già 7 anni) di osservazione sono giunta alla conclusione che a tanta imbranataggine che non ci sia alcun rimedio. Almeno non sul breve periodo. In fin dei conti non sappiamo per quanti millenni l'uomo (o l'ominide) abbia provato a far girare una ruota quadrata prima di pensare che se smussava gli angoli magari girava meglio!
I pedalofori qui si dividono in due categorie: aborigeni ed oriundi.
Gli ABORIGENI si riconoscono perchè non si separano mai dal mezzo se non per estrema necessità: arrivano fin sulla porta dei negozi e si lamentano se i 10 cmq davanti sono già occupati da un'altra biga. Scendono e la chiudono con quella chiusurina automatica che le bici normali non hanno più da anni, ma che qui si trovano ancora al mercato nero. Pedalano ad una velocità che sarebbe ritenuta impropria anche per un passeggino trigemellare o per un deambulatore. Non hanno il minimo senso della viabilità, quello che ci fa stare in auto sulla destra non ha il minimo valore per un pedalatore aborigeno: si sta al centro, casomai si cambiasse idea all'ultimo istante. E poi così gli altri pedalatori non ti possono sorpassare.
All'interno della categoria Aborigeni ci sono varie sottospecie:
Mother-of-two (per dirla all'inglese) con bi-seggiolino per la prole (uno davanti e uno dietro) + parabrezza (vuoi mai dire che il piccolo pigli un filo d'aria). Sono particolarmente pericolose quando piove, perchè cercano di far tenere l'ombrello al figlio dietro (vuoi mai dire che pigli due gocce d'acqua).
Very Old, nelle due versioni Male e Female. Non so quale sia peggio, anzi sì. Il maschio, che gira solitamente con un piede raso al suolo perchè non si fida dei freni, e odia tutti quelli più giovani di lui (oltre ad odiarli cerca anche di farli cadere).
Very Young, nella versione Male e Female. La femmina è innocua, tranne per la concentrazione di adesivi delle winx; il maschio mi fa tristezza: alla sua età i miei compagni facevano con la bicii delle cose che 1 volta su 2 portavano alla cassetta del pronto soccorso (e ricevevano i nostri ammirati ooohhhh).
Nella categoria ORIUNDI si distinguono le BADANTI, che hanno l'erronea convinzione che le biciclette siano dei muli di ferro, per cui cercano di caricarci sopra l'equivalente di un carrello maxi di spesa, poi pedalano - possibilmente affiancate ad una o più amiche - senza minimamente degnarsi di quelle cose che regolano il vivere civile: semafori, incroci, strisce, etc.
Poi ci sono gli Oriundi che vengono dalla giungla, leggasi quelli emigrati da realtà dove alle biciclette si spara a vista, dove il pedalatore è rincorso e preso ad ombrellate. E quelli li riconosci perchè non si fermano mai ai posti di blocco (semafori), cercano scorciatoie senza telecamere (marciapiedi), sfidano il flusso della viabilità (vanno contromano), fissano il cacciatore in mezzo agli occhi (fermi in mezzo agli incroci). Va da sè che io appartengo a quest'ultima categoria .... finchè non mi abbattono!
lunedì 15 giugno 2009
mercoledì 10 giugno 2009
Beautiful mania
Questo post è dedicato ai Biutifu-addicted (e tra questi rientrano anche quelli che lo vedono solo 10 volte all'anno, bastano e avanzano), gli altri possono leggerlo facendo finta che sia una tragedia greca.
Vorrei fare un salto in avanti di 10 anni. Fingiamo che il Bambino-Jack sia cresciuto e stia sfogliando l'album di famiglia, e chieda "chi è questa signora bruna con la pancia?", papà Nick si scosterà il ciuffo mechato e dirà "è Taylor, la donna che ti ha portato in pancia per 9 mesi, ex-moglie del marito [Ridge] della tua mamma biologica [Brooke](che per inciso è stata anche mia moglie)".
Bambino Jack, un po' frastornato ma abituato all'inverosimile abitando in una soap opera, dirà "bene, e questa ragazza mora che sta sposando te a questa ragazza bionda?"
Nick, accendendosi un sigaro sorriderà sornione e replicherà "La bionda è Bridget, la figlia di Brooke (che se ti ricordi è la tua mamma biologica) ed Eric, il presunto padre di Ridge prima che scoprissero che quella zoccola di Stephanie si era fatta mio padre, Mr Marone. La mora è Cathy, sorella di Brooke e zia di Bridget e testimone del nostro amore, per cui ci ha sposato. Quando stavo con Brooke, lei mi aveva lasciato per tornare con Ridge e io mi ero sollazato con Bridget .... ma questo è il passato".
Bimbo-Jack è un po' confuso, ma fino a qui tutto risulta comprensibile, sfoglia un'altra pagina "Ma qui sei con la mora Cathy ed un bambino?!"
Nick, si scosta il ciuffo mechato, dà un tiro al sigaro, si versa un magnum di wisky e precisa "Si, in effetti mentre stavo con Bridget ho trombato Cathy che voleva sentirsi viva almeno una volta prima di morire (in realtà voleva trombare ALMENO una volta prima di morire). solo che Cathy, unico caso al mondo di ovulazione dopo essere stata sparata al cuore e trapiantata, ci è rimasta secca al primo colpo e così il frutto della colpa era troppo evidente e Bridget ha detto che ero un porco e mi ha mollato".
Bimbo-Jack adesso ha chiaro il quadro della situazione, chiude l'album e saluta Nick (che nel frattempo si è scostato il ciuffo mechato, dato un tiro al sigaro, bevuto un sorso di wisky, tolto la camicia) e la sua nuova fiamma, Hope (che incidentalmente è figlia di Brooke e Ridge nonchè sua sorella).
Vorrei fare un salto in avanti di 10 anni. Fingiamo che il Bambino-Jack sia cresciuto e stia sfogliando l'album di famiglia, e chieda "chi è questa signora bruna con la pancia?", papà Nick si scosterà il ciuffo mechato e dirà "è Taylor, la donna che ti ha portato in pancia per 9 mesi, ex-moglie del marito [Ridge] della tua mamma biologica [Brooke](che per inciso è stata anche mia moglie)".
Bambino Jack, un po' frastornato ma abituato all'inverosimile abitando in una soap opera, dirà "bene, e questa ragazza mora che sta sposando te a questa ragazza bionda?"
Nick, accendendosi un sigaro sorriderà sornione e replicherà "La bionda è Bridget, la figlia di Brooke (che se ti ricordi è la tua mamma biologica) ed Eric, il presunto padre di Ridge prima che scoprissero che quella zoccola di Stephanie si era fatta mio padre, Mr Marone. La mora è Cathy, sorella di Brooke e zia di Bridget e testimone del nostro amore, per cui ci ha sposato. Quando stavo con Brooke, lei mi aveva lasciato per tornare con Ridge e io mi ero sollazato con Bridget .... ma questo è il passato".
Bimbo-Jack è un po' confuso, ma fino a qui tutto risulta comprensibile, sfoglia un'altra pagina "Ma qui sei con la mora Cathy ed un bambino?!"
Nick, si scosta il ciuffo mechato, dà un tiro al sigaro, si versa un magnum di wisky e precisa "Si, in effetti mentre stavo con Bridget ho trombato Cathy che voleva sentirsi viva almeno una volta prima di morire (in realtà voleva trombare ALMENO una volta prima di morire). solo che Cathy, unico caso al mondo di ovulazione dopo essere stata sparata al cuore e trapiantata, ci è rimasta secca al primo colpo e così il frutto della colpa era troppo evidente e Bridget ha detto che ero un porco e mi ha mollato".
Bimbo-Jack adesso ha chiaro il quadro della situazione, chiude l'album e saluta Nick (che nel frattempo si è scostato il ciuffo mechato, dato un tiro al sigaro, bevuto un sorso di wisky, tolto la camicia) e la sua nuova fiamma, Hope (che incidentalmente è figlia di Brooke e Ridge nonchè sua sorella).
mercoledì 3 giugno 2009
Mamme e Birkenstock
Quest'anno (dopo il delirio All Star e Tiger) sono tornati di moda i Birkenstock, anzi sono diventati di moda anche per i bambini.
Avendo una figlia decenne che indossa solo quelli da quando aveva 3 anni (un anno, non trovando per i suoi piedoni - oggi porta il 40! - alcuna fantasia di numero indossabile, ha voluto quelli marroni da frate francescano, che sfoggiava con grande nonchalance) sono una delle massime esperte in materia di modelli, colori, disponibilità.
Per cui al parco (luogo di ritrovo abituale per madri nullafacenti o disperate-post-lavoro) la mia consulenza è richiestissima.
E mi trovo di fronte a queste testimonianze, allarmanti sullo stato cerebrale delle madri italiane, (io vengo da Marte, sono un ufo, un'aliena, una cosa che non può essere definita madre di fronte a certe Madri, così orgogliose della propria prole).
Madre Italiana "Ma da Scarpine Scarpette hanno i Birkenstock?"
Madre Aliena "Si, il modello X e quello Y, sia chiuso che aperto, fantasia Z etc."
MI "Ma hanno gli infradito?"
MA "Si, hanno gli infradito (il 50% dei Birken sono infradito, vuoi che non li tenga?!)"
MI "Perchè mia figlia da quando aveva 2 anni porta solo infradito, è l'unica. Veramente, mi devi credere. Lei i sandali aperti non li vuole neanche vedere!"
(detto col tono che io avrei usato per dire che mia figlia a 2 anni aveva superato l'ammissione per la NOrmale di Pisa).
MA "Davvero?"
Avendo una figlia decenne che indossa solo quelli da quando aveva 3 anni (un anno, non trovando per i suoi piedoni - oggi porta il 40! - alcuna fantasia di numero indossabile, ha voluto quelli marroni da frate francescano, che sfoggiava con grande nonchalance) sono una delle massime esperte in materia di modelli, colori, disponibilità.
Per cui al parco (luogo di ritrovo abituale per madri nullafacenti o disperate-post-lavoro) la mia consulenza è richiestissima.
E mi trovo di fronte a queste testimonianze, allarmanti sullo stato cerebrale delle madri italiane, (io vengo da Marte, sono un ufo, un'aliena, una cosa che non può essere definita madre di fronte a certe Madri, così orgogliose della propria prole).
Madre Italiana "Ma da Scarpine Scarpette hanno i Birkenstock?"
Madre Aliena "Si, il modello X e quello Y, sia chiuso che aperto, fantasia Z etc."
MI "Ma hanno gli infradito?"
MA "Si, hanno gli infradito (il 50% dei Birken sono infradito, vuoi che non li tenga?!)"
MI "Perchè mia figlia da quando aveva 2 anni porta solo infradito, è l'unica. Veramente, mi devi credere. Lei i sandali aperti non li vuole neanche vedere!"
(detto col tono che io avrei usato per dire che mia figlia a 2 anni aveva superato l'ammissione per la NOrmale di Pisa).
MA "Davvero?"
venerdì 13 marzo 2009
Il fronte del NO
Ogni tanto riappare questa frase, Il FRONTE DEL NO, generalmente legata alla sinistra (sinistra? ah ah) italiana che si oppone a qualcosa che il Governo (Governo? ah ah) vuole fare, tipo le centrali nucleari, la possibilità di edificare un trilocale sul balcone 2x2, etc.
E io mi sento chiamata in causa, perchè io sono una fiera sostenitrice del FRONTE DEL NO, e non vedo alternative.
E' come quando tua figlia, 5 minuti prima di cena chiede se può mangiare un pacchetto di patatine. La risposta, decisa e categorica, senza se e senza ma, è NO.
Oppure, dopo 2 ore di TV chiede se può giocare col DS. La risposta è NO.
Oppure, dopo essersi rotolata al parco per un intero pomeriggio chiede di posticipare il lavaggio alla mattina dopo. La risposta è NO.
Certo, la vita sarebbe più facile, temporaneamente, se la risposta fosse SI. Salvo trovarsi una figlia obesa, rimbecillita ed anche parecchio sporca. E dover poi correre ai ripari (facili solo nel caso di una bella doccia).
Ci sono situazioni che ahimé non richiedono sfumature, ma nervi saldi (e orecchie tappate).
Ps: questa mattina, la Piccola voleva andare a scuola con i sandali di tela perchè le piacciono moltissimo (e il fatto che ci fossero 8° era irrilevante, in questo è molto english-style). La risposta ovviamente è stata NO .... e lei, in pure stile Governo, mi ha detto: "Ma tu sai soltanto dire NO?!"
E io mi sento chiamata in causa, perchè io sono una fiera sostenitrice del FRONTE DEL NO, e non vedo alternative.
E' come quando tua figlia, 5 minuti prima di cena chiede se può mangiare un pacchetto di patatine. La risposta, decisa e categorica, senza se e senza ma, è NO.
Oppure, dopo 2 ore di TV chiede se può giocare col DS. La risposta è NO.
Oppure, dopo essersi rotolata al parco per un intero pomeriggio chiede di posticipare il lavaggio alla mattina dopo. La risposta è NO.
Certo, la vita sarebbe più facile, temporaneamente, se la risposta fosse SI. Salvo trovarsi una figlia obesa, rimbecillita ed anche parecchio sporca. E dover poi correre ai ripari (facili solo nel caso di una bella doccia).
Ci sono situazioni che ahimé non richiedono sfumature, ma nervi saldi (e orecchie tappate).
Ps: questa mattina, la Piccola voleva andare a scuola con i sandali di tela perchè le piacciono moltissimo (e il fatto che ci fossero 8° era irrilevante, in questo è molto english-style). La risposta ovviamente è stata NO .... e lei, in pure stile Governo, mi ha detto: "Ma tu sai soltanto dire NO?!"
lunedì 24 novembre 2008
cose che non sopporto ....
Ci sono cose che sinceramente non capisco, anzi non sopporto. e, come in una congiunzione astrale dedita a farmi saltare i nervi, si propongono contemporaneamente.
I gorgheggi di Giusy Ferreri: Dio, o chi per lui, le ha dato una bella voce ed un orecchio intonato. Per quale motivo deve infiorare le sue canzoni con quel gorgheggio a metà tra il lavandino semiotturato ed il singhiozzo convulso? Capisco che la prima canzone servisse a farsi notare, capisco che il primo cd fosse la conseguenza della prima canzone, ma adesso? Perchè non può cantare senza gli oh oh? Ha firmato un contratto faustiano per cui se omette gli oh oh svanirà tutto il talento e la fama? Ad ogni oh oh spero che arrivi l'idraulico e le sblocchi la situazione con un bel sturalavandini! (e soprattutto, non la sopporto mentre mangio!)
Il mascarpone: che razza di dolce è? Quando al ristorante ti snocciolano la lista (pannacotta-budinodimandorle-forestanera-tortadellacasa-tiramisu-mascarpone) mi viene sempre uno stranguglio. A nessuno verrebbe in mente di proporre il philadelfia o lo straccchino come dolci, invece il mascarpone sì.
Il vino nel bicchiere dell'acqua: sono una principessa sul pisello. non lo nego. ma per quale motivo ti mettono due forchette se poi ti portano solo il bicchiere dell'acqua? Un solo bicchiere impone scelte esistenziali difficilissime. Devi decidere se partire con acqua o con vino, versare solo un sorso in modo da non dover trangugiare un bicchiere di vino a stomaco vuoto. Bere acqua quando ci starebbe il vino. Odioso, semplicemente odioso (e non solo al ristorante ....).
Ieri queste tre situazioni si sono riproposte contemporaneamente. Per fortuna era il ristorante della nostra giovinezza (anzi per sfortuna, perchè ii miei succhi gastrici non sono più quelli della mia giovinezza, quando potevo sfidare un camionista e vincere sulla distanza) e quindi gli perdono molte cose.
I gorgheggi di Giusy Ferreri: Dio, o chi per lui, le ha dato una bella voce ed un orecchio intonato. Per quale motivo deve infiorare le sue canzoni con quel gorgheggio a metà tra il lavandino semiotturato ed il singhiozzo convulso? Capisco che la prima canzone servisse a farsi notare, capisco che il primo cd fosse la conseguenza della prima canzone, ma adesso? Perchè non può cantare senza gli oh oh? Ha firmato un contratto faustiano per cui se omette gli oh oh svanirà tutto il talento e la fama? Ad ogni oh oh spero che arrivi l'idraulico e le sblocchi la situazione con un bel sturalavandini! (e soprattutto, non la sopporto mentre mangio!)
Il mascarpone: che razza di dolce è? Quando al ristorante ti snocciolano la lista (pannacotta-budinodimandorle-forestanera-tortadellacasa-tiramisu-mascarpone) mi viene sempre uno stranguglio. A nessuno verrebbe in mente di proporre il philadelfia o lo straccchino come dolci, invece il mascarpone sì.
Il vino nel bicchiere dell'acqua: sono una principessa sul pisello. non lo nego. ma per quale motivo ti mettono due forchette se poi ti portano solo il bicchiere dell'acqua? Un solo bicchiere impone scelte esistenziali difficilissime. Devi decidere se partire con acqua o con vino, versare solo un sorso in modo da non dover trangugiare un bicchiere di vino a stomaco vuoto. Bere acqua quando ci starebbe il vino. Odioso, semplicemente odioso (e non solo al ristorante ....).
Ieri queste tre situazioni si sono riproposte contemporaneamente. Per fortuna era il ristorante della nostra giovinezza (anzi per sfortuna, perchè ii miei succhi gastrici non sono più quelli della mia giovinezza, quando potevo sfidare un camionista e vincere sulla distanza) e quindi gli perdono molte cose.
venerdì 21 novembre 2008
Il nuovo tunnel: Feisbuk
La mia collega (la sua scrivania è attaccata alla mia) mi dice: iscriviti a Facebook, così ti amicizzo e ci parliamo.
Non capisco perchè io debba parlarle "su" Feisbuk visto che i nostri reciproci organi auditivi distano non più di 2 metri ma poichè le riconosco una superiorità nel web 2.0 obbedisco.
Wow, all'inizio è stato bellissimo! Ho ritrovato vecchi colleghi ed amici a Los Angeles, a Londra, a Monzardino di sotto ed a Suppergiù. Per due giorni ci siamo scritti forsennatamente .... poi abbiamo smesso. Esattamente come abbiamo fatto 10 anni fa con le email e 2 anni fa con Skipe.
Poi è iniziata la paranoia: io non voglio tutti quegli amici, non ho nessun desiderio che il/la tipo/a che mi stava antipatico/a di persona me lo stia anche on line, che legga le mie cose, che veda i miei altri amici.
Gli inviti generalmente mi gettano nello sconforto poichè richiedono delle risposte (vuoi rendere pubblici i tuoi dati? vuoi andare avanti? No, non voglio. Sì, vorrei andare oltre, in Madagascar magari) che io non riesco a dare. C'è da dire che ho impiegato un mese a capire che potevo cliccare Ignora e loro sparivano. Salvo ritornare il giorno dopo.
Sono stata colta dalla tentazione di amicizzare persone che sicuramente non vogliono avere nulla a che fare con me: gli abbasserei il livello dei Amici! O personcine che ci perderebbero il sonno: mio nipote di 18 anni! non oserebbe dirmi di no , ma poi dovrebbe vagliare ogni singola parola scritta nel terrore che io possa riferirla a sua madre!
Non capisco perchè io debba parlarle "su" Feisbuk visto che i nostri reciproci organi auditivi distano non più di 2 metri ma poichè le riconosco una superiorità nel web 2.0 obbedisco.
Wow, all'inizio è stato bellissimo! Ho ritrovato vecchi colleghi ed amici a Los Angeles, a Londra, a Monzardino di sotto ed a Suppergiù. Per due giorni ci siamo scritti forsennatamente .... poi abbiamo smesso. Esattamente come abbiamo fatto 10 anni fa con le email e 2 anni fa con Skipe.
Poi è iniziata la paranoia: io non voglio tutti quegli amici, non ho nessun desiderio che il/la tipo/a che mi stava antipatico/a di persona me lo stia anche on line, che legga le mie cose, che veda i miei altri amici.
Gli inviti generalmente mi gettano nello sconforto poichè richiedono delle risposte (vuoi rendere pubblici i tuoi dati? vuoi andare avanti? No, non voglio. Sì, vorrei andare oltre, in Madagascar magari) che io non riesco a dare. C'è da dire che ho impiegato un mese a capire che potevo cliccare Ignora e loro sparivano. Salvo ritornare il giorno dopo.
Sono stata colta dalla tentazione di amicizzare persone che sicuramente non vogliono avere nulla a che fare con me: gli abbasserei il livello dei Amici! O personcine che ci perderebbero il sonno: mio nipote di 18 anni! non oserebbe dirmi di no , ma poi dovrebbe vagliare ogni singola parola scritta nel terrore che io possa riferirla a sua madre!
mercoledì 5 novembre 2008
Obama presidente. Quindi, nel 2008, meglio nero che donna?
Certo che sono felice che Obama sia stato eletto presidente, se l'alternativa era McCain!
Certo che sono felice che gli americani abbiano avuto il coraggio di votare un nero (insomma, nero, chiamiamolo pure così) come presidente, mostrando molto più coraggio degli italiani (Veltroni nero non lo sarà mai, anche se il suo proclama di andare a lavorare in Africa e non dedicarsi più alla politica molto mi aveva fatto sperare).
Certo che sono felice del cambiamento, e gli ideali, e i sogni, e il nuovo slancio, e l'America faro dell'umanità (lo dicono loro, non io).
Certo che sono felice.
Certo che pur di non dare la chance di vincere ad una DONNA, dieci volte più preparata e competente di Obama (ma 10 volte meno sfigata e glamourous di Obama), gli americani hanno preferito scegliere un UOMO, pur se nero. Perchè non ci crederò mai che se Obama avesse avuto uno sfidante democratico bianco sarebbe arrivato ad essere presidente. Ergo, come al solito, dietro ad ogni grande uomo c'è una donna, ma in questo caso non l'aggressiva Michelle, bensì Hillary, la cui più grande colpa, dopo essere donna è quella di essere intelligente.
Ed a questo punto voglio credere che le menate sul sogno americano, sul Yes, we can, sul novello Kennedy (più icona da copertina che stratega vero, se la Baia dei Porci ce la vogliamo ricordare, e la guerra fredda, etc.) siano servite almeno a mettere sul trono non un bieco guerrafondaio ma una brava persona.
.... poi il principe baciò la principessa e lei si risvegliò!
Certo che sono felice che gli americani abbiano avuto il coraggio di votare un nero (insomma, nero, chiamiamolo pure così) come presidente, mostrando molto più coraggio degli italiani (Veltroni nero non lo sarà mai, anche se il suo proclama di andare a lavorare in Africa e non dedicarsi più alla politica molto mi aveva fatto sperare).
Certo che sono felice del cambiamento, e gli ideali, e i sogni, e il nuovo slancio, e l'America faro dell'umanità (lo dicono loro, non io).
Certo che sono felice.
Certo che pur di non dare la chance di vincere ad una DONNA, dieci volte più preparata e competente di Obama (ma 10 volte meno sfigata e glamourous di Obama), gli americani hanno preferito scegliere un UOMO, pur se nero. Perchè non ci crederò mai che se Obama avesse avuto uno sfidante democratico bianco sarebbe arrivato ad essere presidente. Ergo, come al solito, dietro ad ogni grande uomo c'è una donna, ma in questo caso non l'aggressiva Michelle, bensì Hillary, la cui più grande colpa, dopo essere donna è quella di essere intelligente.
Ed a questo punto voglio credere che le menate sul sogno americano, sul Yes, we can, sul novello Kennedy (più icona da copertina che stratega vero, se la Baia dei Porci ce la vogliamo ricordare, e la guerra fredda, etc.) siano servite almeno a mettere sul trono non un bieco guerrafondaio ma una brava persona.
.... poi il principe baciò la principessa e lei si risvegliò!
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