martedì 28 dicembre 2010

sopravvissuta

Sopravvissuta al natale, sopravvissuta ai regali (da fare e ricevuti), sopravvissuta ai cenoni, ai pranzi, agli avanzi, sopravvissuta ai lavori casalinghi che incombono il 27 (non si possono rimandare la lavatrice e l'asse da stiro all'infinito), sopravvissuta alla mia influenza senza febbre ed a quella con febbra della Piccola, sopravvissuta al girone infernale dei brindisi, della tombola, degli auguri.
L'ho sempre detto io che le vacanze di natale dopo i 12 anni non sono più vacanze, ma lavori forzati.

domenica 14 novembre 2010

Passatelli fantozziani (aka proprietà commutativa dello schiacciapatate)

E' domenica, visto che ho già secondo e contorno pronti (grazie a mio marito) decido di fare contente le piccole e preparare i passatelli.
L'operazione mi è sempre sembrata facile ed agevole osservando mia mamma: si prepara l'impasto in 5 minuti (parmigiano+pangrattato+uovo+nocemoscata) si prende il passapatate e oplà, si spremono i delizioni vermicelli dentro al brodo.
Questa era l'idea di partenza.
Ho preso il passapatate, ho messo un po' di impasto, mi sono messa sulla pentola ed ho tentato di spremere/premere il passapatate. Non si è mosso di un millimetro.
Il mio polso destro (quello con cui NON apro le bottiglie di plastica) ha la stessa forza di un verme da pesca: zero. Ho provato con la sinistra. Ah ah.
Dunque, ero lì, davanti ad una pentola di brodo, con l'impasto pronto,uno schiacciapatate e nessuna possibilità di fare uscire i dannati passatelli.
A quel punto ho iniziato a pensare all'opzione canederli: faccio delle palline e le sbatto nel brodo, ma non mi piace arrendermi .... e così ho appoggiato lo schiacciapatate a testa in giù sul tavolo, mi sono appoggiata con tutta la mia (poca) forza sul manico e i vermicelli sono usciti verso l'alto! Vittoria!
L'operazione è sicuramente più lunga e laboriosa, ma il risultato non cambia (chiamasi proprietà commutativa dello schiacciapatate).

giovedì 21 ottobre 2010

questo è un blog Avetrana-free

niente da dire, niente da scrivere. vorrei poter dire niente da leggere e niente da ascoltare, ma è praticamente impossibile aprire un giornale o una tv senza essere bombardati da questo concentrato di miserie umane. una storia che sinceramente parlando dovrebbe interessare ormai solo i famigliari, ed i compaesani (io vorrei saperlo di chi dei miei compaesani non posso fidarmi a prenderci un caffé). e invece no.
almeno in CSI alla fine il colpevole confessa sempre come una peracotta....

mercoledì 13 ottobre 2010

Tifosi serbi, minatori cileni e poliziotti italiani.

Non sono una tifosa di calcio, quando l'Italia gioca ne approfitto per fare la spesa perchè c'è meno gente in giro. Ieri sera però ero calamitata dalla impotente visione di un manipolo di delinquenti che si faceva beffe della partita mandando a fare in cuel posto in mondovisione.
Nel frattempo in Cile finivano i preparativi per tirare fuori i33 minatori.
La mia modesta proposta è questa: tiriamo fuori i minatori e infiliamoci i tifosi nella miniera. Poi dimentichiamocene, per occuparci di un altro fatto curioso.
Presumo che non fossero gli stessi poliziotti del G8 ma che strano faceva vederli tutti dimessi e timorosi e non belli pronti a pestare i manifestanti!

mercoledì 22 settembre 2010

L'uomo col borsello

Non so se ultimamente la categoria sia aumentata di unità, ma io personalmente sono perseguitata da "uomini col borsello". Ho iniziato a farci caso alla cassa del supermercato, quando un uomo col borsello guardava schifato il mio carrello, contenente circa 60-70 prodotti, buttati alla rinfusa, e da lì trasferiti altrettanto caoticamente alla cassa e poi alle bustone ikea.
L'uomo col borsello, se lo avete davanti alla cassa, è una iattura: posto che ha perfettamente stivato il carrello con rigido separazione dei generi, tipo frigorifero kosher, alla cassa (mentre voi scalpitate per la sua lentezza) prima tira fuori tutti i freschi (suddivisi in: latticini, carne, surgelati, varie), poi i secchi alimentari, poi i detersivi (per cui ha apposito sacchetto idrorepellente a tenuta stagna, non si sa mai che il detersivo esploda) e poi, con millimetrica precisione, tutti i prodotti non classificabili. La stessa operazione si ripete con l'imbustamento. Se per caso la cassiera non si avvede che ha a che fare con un uomo col borsello e gli mischia i prodotti, parte un embolo micidiale e potete tranquillamente cambiare cassa, tanto da lì non ve ne andrete per la successiva mezzora.
Oggi mi è capitato un uomo col borsello PRIMA, e adesso sono una belva con la borsa.

sabato 28 agosto 2010

i-pon, i-pon? i-ponnnnnn!!!!!??????

Sentita oggi in un negozio Vodafone:
commessa Vodafone: "Per riparare il suo telefono deve chiamare l'assistenza dell'i-pon (pronunciato proprio così, non i-fon, o ai-pon, o vivaddio, ai-fon) ...."
cliente: "Ma io ne ho bisogno subito!"
Commessa: "Non se preoccupi, quelli dell'i-pon sono velocissimi!"

E io che per capire la pronuncia corretta dell'I-pad mi sono ascoltata anche la presentazione di Steve Jobs (e comunque non ho ancora capito se è ai-pad o ai-ped, anche se l'idea di un assorbente multimediale touch-screen mi fa un po' senso).

mercoledì 4 agosto 2010

vienna, ma perche?

penso di non essermi mai arrabbiata tanto neanche in Cina. E mi sembra uguale. Chiedi : do you speak english? E tutti: ja ja. E poi lo parleranno anche ma non sembra che lo capiscano!
Shonbrunn é una Disney asburgica con una frequenza turistica maleducata superiore alla Citta proibita.
Ovvamente il fatto che sia una citta tiristica non ha spronato nessuno a mettere qualche cartello di indicazioni , non dico in inglese ma neanche in tedesco.
E poi cè la sroria del bancomat, il primo sportello non l`ha riconosciuto, il secondo ha detto che forse era una pizza il terzo l`ha disattivato! idem con la carta di credito. Quindi attualmente abbiamo 2 bancomat e 2 carte di credito e nessuna possibilita di avere contante. E visto che perfino i cammellieri egiziani pigliano la carta piu di qui la sopravvivenza sta diventando problematica.
E poi tutta questa apoteosi dellìmpero per un'anarchica irredentista è parecchio fastidiosa. Domani mi faccio di Sacher e vado a litigare con la Bank Austria!