Ci sono cose che sinceramente non capisco, anzi non sopporto. e, come in una congiunzione astrale dedita a farmi saltare i nervi, si propongono contemporaneamente.
I gorgheggi di Giusy Ferreri: Dio, o chi per lui, le ha dato una bella voce ed un orecchio intonato. Per quale motivo deve infiorare le sue canzoni con quel gorgheggio a metà tra il lavandino semiotturato ed il singhiozzo convulso? Capisco che la prima canzone servisse a farsi notare, capisco che il primo cd fosse la conseguenza della prima canzone, ma adesso? Perchè non può cantare senza gli oh oh? Ha firmato un contratto faustiano per cui se omette gli oh oh svanirà tutto il talento e la fama? Ad ogni oh oh spero che arrivi l'idraulico e le sblocchi la situazione con un bel sturalavandini! (e soprattutto, non la sopporto mentre mangio!)
Il mascarpone: che razza di dolce è? Quando al ristorante ti snocciolano la lista (pannacotta-budinodimandorle-forestanera-tortadellacasa-tiramisu-mascarpone) mi viene sempre uno stranguglio. A nessuno verrebbe in mente di proporre il philadelfia o lo straccchino come dolci, invece il mascarpone sì.
Il vino nel bicchiere dell'acqua: sono una principessa sul pisello. non lo nego. ma per quale motivo ti mettono due forchette se poi ti portano solo il bicchiere dell'acqua? Un solo bicchiere impone scelte esistenziali difficilissime. Devi decidere se partire con acqua o con vino, versare solo un sorso in modo da non dover trangugiare un bicchiere di vino a stomaco vuoto. Bere acqua quando ci starebbe il vino. Odioso, semplicemente odioso (e non solo al ristorante ....).
Ieri queste tre situazioni si sono riproposte contemporaneamente. Per fortuna era il ristorante della nostra giovinezza (anzi per sfortuna, perchè ii miei succhi gastrici non sono più quelli della mia giovinezza, quando potevo sfidare un camionista e vincere sulla distanza) e quindi gli perdono molte cose.
lunedì 24 novembre 2008
venerdì 21 novembre 2008
Il nuovo tunnel: Feisbuk
La mia collega (la sua scrivania è attaccata alla mia) mi dice: iscriviti a Facebook, così ti amicizzo e ci parliamo.
Non capisco perchè io debba parlarle "su" Feisbuk visto che i nostri reciproci organi auditivi distano non più di 2 metri ma poichè le riconosco una superiorità nel web 2.0 obbedisco.
Wow, all'inizio è stato bellissimo! Ho ritrovato vecchi colleghi ed amici a Los Angeles, a Londra, a Monzardino di sotto ed a Suppergiù. Per due giorni ci siamo scritti forsennatamente .... poi abbiamo smesso. Esattamente come abbiamo fatto 10 anni fa con le email e 2 anni fa con Skipe.
Poi è iniziata la paranoia: io non voglio tutti quegli amici, non ho nessun desiderio che il/la tipo/a che mi stava antipatico/a di persona me lo stia anche on line, che legga le mie cose, che veda i miei altri amici.
Gli inviti generalmente mi gettano nello sconforto poichè richiedono delle risposte (vuoi rendere pubblici i tuoi dati? vuoi andare avanti? No, non voglio. Sì, vorrei andare oltre, in Madagascar magari) che io non riesco a dare. C'è da dire che ho impiegato un mese a capire che potevo cliccare Ignora e loro sparivano. Salvo ritornare il giorno dopo.
Sono stata colta dalla tentazione di amicizzare persone che sicuramente non vogliono avere nulla a che fare con me: gli abbasserei il livello dei Amici! O personcine che ci perderebbero il sonno: mio nipote di 18 anni! non oserebbe dirmi di no , ma poi dovrebbe vagliare ogni singola parola scritta nel terrore che io possa riferirla a sua madre!
Non capisco perchè io debba parlarle "su" Feisbuk visto che i nostri reciproci organi auditivi distano non più di 2 metri ma poichè le riconosco una superiorità nel web 2.0 obbedisco.
Wow, all'inizio è stato bellissimo! Ho ritrovato vecchi colleghi ed amici a Los Angeles, a Londra, a Monzardino di sotto ed a Suppergiù. Per due giorni ci siamo scritti forsennatamente .... poi abbiamo smesso. Esattamente come abbiamo fatto 10 anni fa con le email e 2 anni fa con Skipe.
Poi è iniziata la paranoia: io non voglio tutti quegli amici, non ho nessun desiderio che il/la tipo/a che mi stava antipatico/a di persona me lo stia anche on line, che legga le mie cose, che veda i miei altri amici.
Gli inviti generalmente mi gettano nello sconforto poichè richiedono delle risposte (vuoi rendere pubblici i tuoi dati? vuoi andare avanti? No, non voglio. Sì, vorrei andare oltre, in Madagascar magari) che io non riesco a dare. C'è da dire che ho impiegato un mese a capire che potevo cliccare Ignora e loro sparivano. Salvo ritornare il giorno dopo.
Sono stata colta dalla tentazione di amicizzare persone che sicuramente non vogliono avere nulla a che fare con me: gli abbasserei il livello dei Amici! O personcine che ci perderebbero il sonno: mio nipote di 18 anni! non oserebbe dirmi di no , ma poi dovrebbe vagliare ogni singola parola scritta nel terrore che io possa riferirla a sua madre!
mercoledì 5 novembre 2008
Obama presidente. Quindi, nel 2008, meglio nero che donna?
Certo che sono felice che Obama sia stato eletto presidente, se l'alternativa era McCain!
Certo che sono felice che gli americani abbiano avuto il coraggio di votare un nero (insomma, nero, chiamiamolo pure così) come presidente, mostrando molto più coraggio degli italiani (Veltroni nero non lo sarà mai, anche se il suo proclama di andare a lavorare in Africa e non dedicarsi più alla politica molto mi aveva fatto sperare).
Certo che sono felice del cambiamento, e gli ideali, e i sogni, e il nuovo slancio, e l'America faro dell'umanità (lo dicono loro, non io).
Certo che sono felice.
Certo che pur di non dare la chance di vincere ad una DONNA, dieci volte più preparata e competente di Obama (ma 10 volte meno sfigata e glamourous di Obama), gli americani hanno preferito scegliere un UOMO, pur se nero. Perchè non ci crederò mai che se Obama avesse avuto uno sfidante democratico bianco sarebbe arrivato ad essere presidente. Ergo, come al solito, dietro ad ogni grande uomo c'è una donna, ma in questo caso non l'aggressiva Michelle, bensì Hillary, la cui più grande colpa, dopo essere donna è quella di essere intelligente.
Ed a questo punto voglio credere che le menate sul sogno americano, sul Yes, we can, sul novello Kennedy (più icona da copertina che stratega vero, se la Baia dei Porci ce la vogliamo ricordare, e la guerra fredda, etc.) siano servite almeno a mettere sul trono non un bieco guerrafondaio ma una brava persona.
.... poi il principe baciò la principessa e lei si risvegliò!
Certo che sono felice che gli americani abbiano avuto il coraggio di votare un nero (insomma, nero, chiamiamolo pure così) come presidente, mostrando molto più coraggio degli italiani (Veltroni nero non lo sarà mai, anche se il suo proclama di andare a lavorare in Africa e non dedicarsi più alla politica molto mi aveva fatto sperare).
Certo che sono felice del cambiamento, e gli ideali, e i sogni, e il nuovo slancio, e l'America faro dell'umanità (lo dicono loro, non io).
Certo che sono felice.
Certo che pur di non dare la chance di vincere ad una DONNA, dieci volte più preparata e competente di Obama (ma 10 volte meno sfigata e glamourous di Obama), gli americani hanno preferito scegliere un UOMO, pur se nero. Perchè non ci crederò mai che se Obama avesse avuto uno sfidante democratico bianco sarebbe arrivato ad essere presidente. Ergo, come al solito, dietro ad ogni grande uomo c'è una donna, ma in questo caso non l'aggressiva Michelle, bensì Hillary, la cui più grande colpa, dopo essere donna è quella di essere intelligente.
Ed a questo punto voglio credere che le menate sul sogno americano, sul Yes, we can, sul novello Kennedy (più icona da copertina che stratega vero, se la Baia dei Porci ce la vogliamo ricordare, e la guerra fredda, etc.) siano servite almeno a mettere sul trono non un bieco guerrafondaio ma una brava persona.
.... poi il principe baciò la principessa e lei si risvegliò!
martedì 28 ottobre 2008
Muffin-therapy
sono depressa, sono arci-depressa, sono talmente depressa che non riesco a scrivere un post decente. per cui cucino, cucino dolci in realtà, la mia cucina non ha niente a che fare con l'alimentazione ordinaria (pranzo, cena) ma con quella ai margini della giornata: colazione e merenda.
ho il pollice dolce, e allora mi sfogo con torte, biscotti, bavaresi, muffin, madeleine. Sono uscita dal tunnel dei muffin da tempo (al momento sono divisa tra madeleine e biscotti con lo sparabiscotti), ma rimangono la mia sponda di sicurezza quando sono arcidepressa. mi vengono sempre meravigliosamente bene, anche quando mi mancano metà degli ingredienti principali.
una dote, quella del sapere fare meravigliosi muffin, veramente poco utile ma mi accontento.
volevo iniziare a postare le mie ricette migliori ma sono troppo depresse sia per scriverle che per fotografarli, per cui sarà per un'altra volta. ma i muffin mele & cannella sono venuti deliziosi!
ho il pollice dolce, e allora mi sfogo con torte, biscotti, bavaresi, muffin, madeleine. Sono uscita dal tunnel dei muffin da tempo (al momento sono divisa tra madeleine e biscotti con lo sparabiscotti), ma rimangono la mia sponda di sicurezza quando sono arcidepressa. mi vengono sempre meravigliosamente bene, anche quando mi mancano metà degli ingredienti principali.
una dote, quella del sapere fare meravigliosi muffin, veramente poco utile ma mi accontento.
volevo iniziare a postare le mie ricette migliori ma sono troppo depresse sia per scriverle che per fotografarli, per cui sarà per un'altra volta. ma i muffin mele & cannella sono venuti deliziosi!
venerdì 19 settembre 2008
Maestro unico? Ah, ah, ah ....
L'inizio della scuola, soprattutto quando è passata la novità dei primi anni, si trascina abbastanza stancamente con acquisti di cancelleria varia (poca, pochissima viste le quantità di quadernoni a quadrettoni che ci sono rimasti sul gobbo dopo acquisti esagitati!), copertura di libri con ogni tipo di carta capitato sottomano ed integrazione di pastelli e pennarelli negli astucci vecchi.
Però il Ministro di turno non può lasciare vivere i genitori in pace e così, qualche settimana prima, inizia a sparare cavolate a palle incatenate: grembiuli, 5 in condotta (ma ai miei tempi bastava il 7 per perdere l'anno), voti numerici (wow, ha prontamente calcolato un'amichetta di mia figlia che da grande farà il procuratore di veline e calciatori se continua così, "abbiamo un voto in più a disposizione, il 10!"), il maestro unico.
Dovrebbe fare un salto da noi per verificare la fattibilità di quest'ultima affermazione, che ormai considero un modo di dire del tipo "non ci sono più le stagioni".
Ieri sono finalmente entrata in possesso degli orari scolastici delle mie figlie, 2a e 5a elementare. con annesso elenco maestre.
Sto ancora cercando di riprendermi: quest'anno sono passate da 5 maestre cadauna, a 6 (sei, dico sei). In comune ne hanno 2 (due), quando ci sono i colloqui quindi mi farò 4+4+2=10 maestre! Niente male, propedeutico alle medie.
La piccola è messa così: italiano+matematica+motoria+inglese+informatica+religione
La grande non se la passa meglio: italiano+matematica+motoria+inglese+musica+religione
A me dispiace molto che non facciano disegno (le ore di "immagine" diventano sempre di italiano o matematica) ma se qualche insegnante di educazione artistica si vuole proporre, sono sicura che il suo cv sarà tenuto in debito conto!
Non ho niente contro lo sdoppiamento (non so come si dica x6) degli insegnanti, per una volta concordo con Bossi: se ne hai solo uno ed è un incapace, almeno puoi rifarti con uno degli altri 5!
Però il Ministro di turno non può lasciare vivere i genitori in pace e così, qualche settimana prima, inizia a sparare cavolate a palle incatenate: grembiuli, 5 in condotta (ma ai miei tempi bastava il 7 per perdere l'anno), voti numerici (wow, ha prontamente calcolato un'amichetta di mia figlia che da grande farà il procuratore di veline e calciatori se continua così, "abbiamo un voto in più a disposizione, il 10!"), il maestro unico.
Dovrebbe fare un salto da noi per verificare la fattibilità di quest'ultima affermazione, che ormai considero un modo di dire del tipo "non ci sono più le stagioni".
Ieri sono finalmente entrata in possesso degli orari scolastici delle mie figlie, 2a e 5a elementare. con annesso elenco maestre.
Sto ancora cercando di riprendermi: quest'anno sono passate da 5 maestre cadauna, a 6 (sei, dico sei). In comune ne hanno 2 (due), quando ci sono i colloqui quindi mi farò 4+4+2=10 maestre! Niente male, propedeutico alle medie.
La piccola è messa così: italiano+matematica+motoria+inglese+informatica+religione
La grande non se la passa meglio: italiano+matematica+motoria+inglese+musica+religione
A me dispiace molto che non facciano disegno (le ore di "immagine" diventano sempre di italiano o matematica) ma se qualche insegnante di educazione artistica si vuole proporre, sono sicura che il suo cv sarà tenuto in debito conto!
Non ho niente contro lo sdoppiamento (non so come si dica x6) degli insegnanti, per una volta concordo con Bossi: se ne hai solo uno ed è un incapace, almeno puoi rifarti con uno degli altri 5!
giovedì 28 agosto 2008
Ho deciso, mi riciclo ....
E' da un po' di tempo che medito di cambiare lavoro, sono esausta di tutto questo scrivere, ma non so cosa altro fare, insomma, che qualifiche ho per propormi per fare altro che non sia pulire i vetri al semaforo?!
Poi l'ascolto del TG di oggi mi ha decisamente risollevato il morale. Al momento ho in esame diverse opzioni:
1 - offirmi come babysitter italiana alla coppia Pitt-Jolie. Avranno certamente uno stuolo di babysitter, ma con 6 figli presumo che una più non sia inutile. Offro diversi vantaggi: 3 lingue, ottima cultura, passione per il cinema, pazienza inesauribile, e soprattutto non potrei impensierire la cara Angelina neanche se rifiutasse al caro Brad di assolvere ai propri doveri coniugali per tre mesi .....
2 - guida turistica in aree protette. Mi contattate ed io per 4000 euro vi porto a fare immersioni in qualsiasi parco marino a riserva integrale in Italia. Certo, di quei 4000euri, 2000 se ne andranno per pagare la multa ma ne avanzano altri 2000 .... basta che faccia 5-6 escursioni al mese per garantirmi un discreto reddito. Di più non potrei, in quanto tutto il tempo libero verrebbe assorbito dal pagamento delle multe!
3 - risanamento di aziende in crisi. Mi offro come consulente per risanare aziende sull'orlo del fallimento. In realtà è una cosa facilissima. Si prende l'azienda e la si scorpora in due: A e B. All'azienda A si assegnano tutti i crediti, gli immobili, i cespiti attivi ed i dipendenti indispensabili. All'azienda B si conferiscono i debiti, le pendenze giudiziarie, tutte le passività e i dipendenti in esubero. Così risanate, si può vendere l'azienda A e dividere il ricavato con gli ex proprietari; parallelamente si farà fallire l'azienda B senza pagare neanche un creditore. E' ovvio che un amico in qualche ministero pesante sarebbe auspicabile, ma non del tutto necessario.
E adesso basta scrivere: molto meglio passare all'azione. 1, 2 o 3?
Poi l'ascolto del TG di oggi mi ha decisamente risollevato il morale. Al momento ho in esame diverse opzioni:
1 - offirmi come babysitter italiana alla coppia Pitt-Jolie. Avranno certamente uno stuolo di babysitter, ma con 6 figli presumo che una più non sia inutile. Offro diversi vantaggi: 3 lingue, ottima cultura, passione per il cinema, pazienza inesauribile, e soprattutto non potrei impensierire la cara Angelina neanche se rifiutasse al caro Brad di assolvere ai propri doveri coniugali per tre mesi .....
2 - guida turistica in aree protette. Mi contattate ed io per 4000 euro vi porto a fare immersioni in qualsiasi parco marino a riserva integrale in Italia. Certo, di quei 4000euri, 2000 se ne andranno per pagare la multa ma ne avanzano altri 2000 .... basta che faccia 5-6 escursioni al mese per garantirmi un discreto reddito. Di più non potrei, in quanto tutto il tempo libero verrebbe assorbito dal pagamento delle multe!
3 - risanamento di aziende in crisi. Mi offro come consulente per risanare aziende sull'orlo del fallimento. In realtà è una cosa facilissima. Si prende l'azienda e la si scorpora in due: A e B. All'azienda A si assegnano tutti i crediti, gli immobili, i cespiti attivi ed i dipendenti indispensabili. All'azienda B si conferiscono i debiti, le pendenze giudiziarie, tutte le passività e i dipendenti in esubero. Così risanate, si può vendere l'azienda A e dividere il ricavato con gli ex proprietari; parallelamente si farà fallire l'azienda B senza pagare neanche un creditore. E' ovvio che un amico in qualche ministero pesante sarebbe auspicabile, ma non del tutto necessario.
E adesso basta scrivere: molto meglio passare all'azione. 1, 2 o 3?
giovedì 3 luglio 2008
Blackout, l'unica salvezza dall'aria condizionata!
Penso che solo un blackout elettrico di proporzioni nazionali possa salvarmi dall'aria condizionata!
In ufficio sta a 20°, roba che neanche a gennaio pativamo così freddo! Giro con coprispalle e scialletto tipo vecchietta ottantenne oltre ad avere tutti gli effetti collaterali: mal di pancia, nausea da cervicale, sinusite.
Visto che per qualche imperscrutabile motivo l'aria condizionata NON si può discutere, nel senso che chi non la vuole viene visto come una persona schizoide e pertanto non degna di attenzione, mi rifugio in un ufficio solitario dove l'aria viene spenta e la temperatura interna è solo di qualche grado inferiore all'esterna.
Ma i talebani dell'aria condizionata non si lasciano sconfiggere così facilmente!
E' tutto un fiorire di "com'è caldo, così non si vive, si muore di caldo, etc.". Quello che mi sfugge è come TUTTI facessero fino a circa 5 anni fa, quando l'aria condizionata stava solo nei camerini dei negozi, per cui a provarsi una mutanda si rischiava l'assideramento istantaneo!
A casa è quasi peggio, i vicini (dai 60 anni in su) dopo aver passato 59 anni della propria vita senza, ritengono di non poterne più fare a meno. E così mi sveglio alle 4 col rumore tipo mietitrebbia della mia simpatica vicina, che evidentemente smania di caldo piuttosto che dormire. PUrtroppo l'effetto domino è stato istantaneo, nel giro di un anno, nessuno dei condomini si è sottratto all'acquisto (e così è tutto un ruggire di trattori e mietitrebbie).
Così a me non rimane nel confidare nel blackout e nella confisca dei condizionatori.
In ufficio sta a 20°, roba che neanche a gennaio pativamo così freddo! Giro con coprispalle e scialletto tipo vecchietta ottantenne oltre ad avere tutti gli effetti collaterali: mal di pancia, nausea da cervicale, sinusite.
Visto che per qualche imperscrutabile motivo l'aria condizionata NON si può discutere, nel senso che chi non la vuole viene visto come una persona schizoide e pertanto non degna di attenzione, mi rifugio in un ufficio solitario dove l'aria viene spenta e la temperatura interna è solo di qualche grado inferiore all'esterna.
Ma i talebani dell'aria condizionata non si lasciano sconfiggere così facilmente!
E' tutto un fiorire di "com'è caldo, così non si vive, si muore di caldo, etc.". Quello che mi sfugge è come TUTTI facessero fino a circa 5 anni fa, quando l'aria condizionata stava solo nei camerini dei negozi, per cui a provarsi una mutanda si rischiava l'assideramento istantaneo!
A casa è quasi peggio, i vicini (dai 60 anni in su) dopo aver passato 59 anni della propria vita senza, ritengono di non poterne più fare a meno. E così mi sveglio alle 4 col rumore tipo mietitrebbia della mia simpatica vicina, che evidentemente smania di caldo piuttosto che dormire. PUrtroppo l'effetto domino è stato istantaneo, nel giro di un anno, nessuno dei condomini si è sottratto all'acquisto (e così è tutto un ruggire di trattori e mietitrebbie).
Così a me non rimane nel confidare nel blackout e nella confisca dei condizionatori.
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