Sto tentando di andare a vedere Avatar da una settimana, impossibile. Genitori previdenti, ragazzini più svegli di me hanno prenotato tutti i posti fino al 2011. Anche perchè i gestori della multisala devono aver pensato che se uno non ci riesce in 3d ci va in 2d. Tipico ragionamento politico che mostra tutta la sua desolante inesattezza di fronte alle sale vuote del 2d, ed alle code per il 3d.
Se c'è un film per cui vale la pena mettersi gli occhialetti e sfidare il mal di testa è proprio questo. Perfino il cassiere del cinema sconsiglia la visione 2d! Per cui mi chiedo: se il futuro è 3d, perchè non attrezzare due sale piuttosto che una?!
Vabbè, sembra che mercoledì pomeriggio, alla proiezione delle 15.15 ci siano tre posti in 6a fila (sotto alla sesta il solerte cassiere me lo ha sconsigliato ....), riproverò ....
domenica 24 gennaio 2010
Che salutiamo .... 'sta cippa!
Mi è capitato di sentirlo recentemente, ripetuto 3 o 4 volte nello spazio di pochi minuti, in un'orrida trasmissione radiofonica su Radio2 al pomeriggio (mi sembra Traffic, se vi capita statene alla larga, è letale). Il conduttore, un tipo giovale stile club-vacanze con un linguaggio che si riduce a non più di 30-40 parole (tra cui molte 4-words), stava parlando di un cantante, tipo Elton John e dice le fatidiche parole "Che salutiamo!". Io mi chiedo: perchè lo devi salutare? Lo conosci? Pensi che ti stia ascoltando? Pensi davvero che se prima hai detto che Elton non sa più scrivere musica decente e poi lo saluti lui non si offende (posto che non lo saprà mai perchè ha ben di meglio da fare che ascoltare un qualsiasi sfigatello)? Perchè salutano in radio, in tv, durante gli spettacoli?
E non lo fanno solo i poveri sfigatelli, no, anche la Ventura, Facchinetti, e tutti i "moderni presentatori", dalle Iene a Buona domenica (qui la mia è presunzione, perchè le Iene le guardo ma Buona Domenica no) si dannano a salutare. Perchè? Vi sentite soli? Sperate che poi quelli che avete salutato (da Springsteen fino a Celentano) poi vi chiamino? Se fossi famosa e qualcuno mi salutasse così io gli farei scrivere dall'avvocato.
E non lo fanno solo i poveri sfigatelli, no, anche la Ventura, Facchinetti, e tutti i "moderni presentatori", dalle Iene a Buona domenica (qui la mia è presunzione, perchè le Iene le guardo ma Buona Domenica no) si dannano a salutare. Perchè? Vi sentite soli? Sperate che poi quelli che avete salutato (da Springsteen fino a Celentano) poi vi chiamino? Se fossi famosa e qualcuno mi salutasse così io gli farei scrivere dall'avvocato.
mercoledì 6 gennaio 2010
Piovono polpette e la fuffa del 3D
Uffa, un'altra fregatura!
E va bene andare a vedere l'ennesimo cartone animato (La principessa e il ranocchio sarà anche carino, ma io sul genere ho già dato avendo due figlie di 11 e 8 anni, Sirenette, Cenerentole, Mulans, e figliole intraprendenti di tutti i generi: basta!), e va bene sorvolare sulla storia con la morale (ma perchè ci deve essere sempe una morale buonista, e uno sceneggiatore con dei notevoli problemi edipici in stile Chicken Little "papà non mi capisce e vuole che sia un mediocre come lui"), va bene anche la traduzione idiota del nome della città e di tutte le battute a doppio senso (Chew and Swallow diventa "Marinata Swallow"), ma pagare 11,50 € per quattro scene 3D del tutto inutili alla storia è un vero e autentico FURTO!
L'unico film che abbia visto finora con un 3D funzionale è stato Coraline, gli altri patetici (ma riusciti) tentativi di estorsione cinematografica, infatti quando posso evito e me lo vedo normale. Tanto più che essendo astigmatica-ipermetrope-presbite per vederci con gli occhialetti devo togliere i miei, e così non vedo incrociato ma piccoooooolisssimo!
E va bene andare a vedere l'ennesimo cartone animato (La principessa e il ranocchio sarà anche carino, ma io sul genere ho già dato avendo due figlie di 11 e 8 anni, Sirenette, Cenerentole, Mulans, e figliole intraprendenti di tutti i generi: basta!), e va bene sorvolare sulla storia con la morale (ma perchè ci deve essere sempe una morale buonista, e uno sceneggiatore con dei notevoli problemi edipici in stile Chicken Little "papà non mi capisce e vuole che sia un mediocre come lui"), va bene anche la traduzione idiota del nome della città e di tutte le battute a doppio senso (Chew and Swallow diventa "Marinata Swallow"), ma pagare 11,50 € per quattro scene 3D del tutto inutili alla storia è un vero e autentico FURTO!
L'unico film che abbia visto finora con un 3D funzionale è stato Coraline, gli altri patetici (ma riusciti) tentativi di estorsione cinematografica, infatti quando posso evito e me lo vedo normale. Tanto più che essendo astigmatica-ipermetrope-presbite per vederci con gli occhialetti devo togliere i miei, e così non vedo incrociato ma piccoooooolisssimo!
venerdì 27 novembre 2009
Venerdì 13 e la cultura d'accatto
Sì, il titolo del post contiene un pesante giudizio ma, insomma, sono un po' stufa di dovermi difendere perchè NON leggo Dan Brown e non ritengo Voyager il mio programma scientifico di riferimento.
Lunedì scorso, Milano (anzi Rho-Pero), zona Fiera, hotel "storto", interno ascensore. Entrano due signori trafelati, il primo spinge il piano e guarda il secondo interrogativamente, la risposta è "Tredicesimo".
Primo "Casso! Proprio al tredicesimo che porta sfortuna!".
Secondo "Ma non è vero. Lo sai perché venerdì 13 porta sfortuna?".
Primo "No, è una cosa che è successa ma non mi ricordo".
Secondo "Perché di venerdì 13 hanno ucciso a tradimento il Mago (sic!) dei Templari. E da allora porta sfortuna".
Già, da allora porta sfortuna.
Sarà scritto nel Codice da Vinci o sarà una delle incredibili rivelazioni di Giacobbo, tipo l'indimenticabile uomo-falena che predisse la caduta delle torri gemelle prima ancora che le costruissero?!
Lunedì scorso, Milano (anzi Rho-Pero), zona Fiera, hotel "storto", interno ascensore. Entrano due signori trafelati, il primo spinge il piano e guarda il secondo interrogativamente, la risposta è "Tredicesimo".
Primo "Casso! Proprio al tredicesimo che porta sfortuna!".
Secondo "Ma non è vero. Lo sai perché venerdì 13 porta sfortuna?".
Primo "No, è una cosa che è successa ma non mi ricordo".
Secondo "Perché di venerdì 13 hanno ucciso a tradimento il Mago (sic!) dei Templari. E da allora porta sfortuna".
Già, da allora porta sfortuna.
Sarà scritto nel Codice da Vinci o sarà una delle incredibili rivelazioni di Giacobbo, tipo l'indimenticabile uomo-falena che predisse la caduta delle torri gemelle prima ancora che le costruissero?!
venerdì 13 novembre 2009
Muffin al doppio cioccolato, + variante avanzi di cucina
questo è uso improprio di mezzo pubblico, devo dare la ricetta ad un'amica ma non trovo l'email ....
210 g di farina OO
10 g di lievito (1/2 bustina a occhio)
180 g di zucchero (meglio di canna)
70 g di cacao (meglio amaro)
3 uova grandi (meglio di gallina)
150 ml di latte (meglio di mucca)
100 di burro fuso (meglio se burro)
1 bustina di vanilina
30 g di gocce di cioccolato
Preriscaldare il forno a 200°, preparare 18 pirottini (oppure, se non usi i pirottini imburrare e infarinare stampo da 12 --> spiegazione tecnica, i pirottini contengono meno pasta rispetto allo stampo).
Setacciare in una terrina gli ingredienti secchi (farina, zucchero, cacao, lievito).
Sbattere un po' (non troppo) quelli liquidi (burro uova e vanilina).
E' tassativo che le due componenti siano separate, fino a quando non siano riunite :-)
Unirle, senza mescolare troppo (in una ricetta ho trovato 12 giri di cucchiaio, vedi tu se arrivare a 13 o fermarti a 9).
Aggiungere le gocce di cioccolato.
Riempire i pirottini fino a 2/3 (se volete che escano ed abbiano il tipico aspetto da fungo), infornare per 10-15-20 minuti (a seconda del tuo forno, che io non conosco e quindi nel mio bastano 12 minuti, la ricetta dice 20 ma secondo me si carbonizzano.
Sfornare.
se sono nei pirottini, estrarli dalle cavità e mettere a raffreddare su gratella. Se sono nello stampo ignudi, aspettare che si raffreddino un po' prima di estrarli se non vuoi che la cappella si disgiunga dal gambo e ti venga il tipico muffin mozzato in due.
leccati i baffi.
La mia variante di ieri sera, di cui puoi ammirare la foto (by Mati) ha un problema basilare: non avevo il cacao.....
per cui l'ho sostituito con un avanzo di corn flakes con riccioli di cioccolato (che nessuno mangiavo perchè ormai sbriciolato) + briciole di gocciole extradark. inoltre non avevo neanche le gocce di cioccolato per cui ho affettato un blocchetto di cioccofondnente.
Devo finire della farina di castagne, per cui ho aggiunto un cucchiaiata della medesima.
Il risultato: ore 20, 18 muffin. ore 9 di questa mattina, 8 muffin.....
domenica 8 novembre 2009
Liquidità 0 (zero)
Sembra che la crisi stia finendo e che l'Italia si stia riprendendo economicamente. Io ne sono molto ma molto felice, ma qualcuno dovrebbe dirlo anche a Tremonti. Magari ci toglie qualche anticipo Irpef-Inps-Iva e pure noi liberi professionisti si esce dal tunnel della liquidità prima di gennaio 2010.
Io ci sono sprofondata (più o meno come tutti i liberi professionisti - liberi da cosa poi? che siamo incatenati alle tasse!) il 3 agosto quando la commercialista dopo aver controllato i conteggi suddetti ha trovato il coraggio di telefonarmi da un numero segreto in modo che non la potessi richiamare. Il 3 agosto il mio conto in banca è sceso virtualmente a 0 (zero), virtualmente nel senso che l'agonia programmata vietava qualsiasi idea di spesa superflua. Per superflua si intende qualsiasi spesa.
Agosto l'ho vissuto in apnea, peccato che fossi in vacanza in Sicilia e quindi anche se si può sopravvivere di granite e arancine, non è che sia una dieta particolarmente consigliata sul lungo periodo. Grazie ad un marito comprensivo (ehm, la comprensione al massimo può durare un mese) dal mio povero e martoriato conto non è uscita una lira, mi correggo, un euro.
Settembre è stato fortunato: una donazione in contanti destinata alla progenie è stata momentaneamente dirottata nelle mie tasche (visto a cosa siamo ridotti?! a rubare la paghetta dei figli!).
Ottobre ha visto resuscitare la carta di credito, ma è stato un errore dettato dal fatto che pensavo che il tunnel della liquidità sarebbe finito a novembre, dimenticando il famigerato anticipo Inps di fine novembre.
Novembre è ancora a stecchetto: a dicembre c'è l'anticipo Iva e non voglio sorprese.
Questa dieta forzata ha fatto sì che il trend di acquisto non solo è calato, ma è vertiginosamente precipitato. Ad esempio, dall'acquisto di un paio di scarpe al mese sono passata a 0 (insomma, non è che sono scalza, contando gli ultimi 5 anni, anzi 6 sono arrivata alla cifra di ...., meglio lasciar perdere ....), quindi se i calzaturifici falliscono non se la piglino con me, ma con il Ministro.
Eppure la disintossicazione è quasi esaltante, sono come un tossico in rehab che conta i giorni in cui potrà farsi di nuovo (gennaio? con i saldi?) ma intanto mi godo questa austerity forzata come se fosse volontaria.
Sono talmente inebriata che ho evitato persino l'acquisto più consolatorio a buon mercato, il mitico gambaletto trendy!
Finchè dura ....
Io ci sono sprofondata (più o meno come tutti i liberi professionisti - liberi da cosa poi? che siamo incatenati alle tasse!) il 3 agosto quando la commercialista dopo aver controllato i conteggi suddetti ha trovato il coraggio di telefonarmi da un numero segreto in modo che non la potessi richiamare. Il 3 agosto il mio conto in banca è sceso virtualmente a 0 (zero), virtualmente nel senso che l'agonia programmata vietava qualsiasi idea di spesa superflua. Per superflua si intende qualsiasi spesa.
Agosto l'ho vissuto in apnea, peccato che fossi in vacanza in Sicilia e quindi anche se si può sopravvivere di granite e arancine, non è che sia una dieta particolarmente consigliata sul lungo periodo. Grazie ad un marito comprensivo (ehm, la comprensione al massimo può durare un mese) dal mio povero e martoriato conto non è uscita una lira, mi correggo, un euro.
Settembre è stato fortunato: una donazione in contanti destinata alla progenie è stata momentaneamente dirottata nelle mie tasche (visto a cosa siamo ridotti?! a rubare la paghetta dei figli!).
Ottobre ha visto resuscitare la carta di credito, ma è stato un errore dettato dal fatto che pensavo che il tunnel della liquidità sarebbe finito a novembre, dimenticando il famigerato anticipo Inps di fine novembre.
Novembre è ancora a stecchetto: a dicembre c'è l'anticipo Iva e non voglio sorprese.
Questa dieta forzata ha fatto sì che il trend di acquisto non solo è calato, ma è vertiginosamente precipitato. Ad esempio, dall'acquisto di un paio di scarpe al mese sono passata a 0 (insomma, non è che sono scalza, contando gli ultimi 5 anni, anzi 6 sono arrivata alla cifra di ...., meglio lasciar perdere ....), quindi se i calzaturifici falliscono non se la piglino con me, ma con il Ministro.
Eppure la disintossicazione è quasi esaltante, sono come un tossico in rehab che conta i giorni in cui potrà farsi di nuovo (gennaio? con i saldi?) ma intanto mi godo questa austerity forzata come se fosse volontaria.
Sono talmente inebriata che ho evitato persino l'acquisto più consolatorio a buon mercato, il mitico gambaletto trendy!
Finchè dura ....
mercoledì 30 settembre 2009
Il tunnel delle Scuole Medie (ops, secondarie di primo grado)
Quando aspetti un bambino non te lo dice nessuno che tutta quell'attesa lì è niente in confronto a quando aspetti che tua figlia torni per la prima volta a casa da sola da scuola (e ti maledici perchè le hai negato il cellulare, e giuri che è la prima cosa che comprerai nel pomeriggio).
Quando ti danni a decidere se è il momento di farle mollare la tetta per passare al biberon non te lo dice nessuno che quel dilemma è niente in confronto a quando ti chiede se è vero che la cioccolata fa venire i brufoli (e te lo chiede almento 1800 volte al giorno, anche se non ha neanche un brufolo).
Quando sei teneramente indecisa se comperare una tutina intera o spezzata non te lo dice nessuno che passerai anni a rincorrerla urlando di raccogliere le sue robe da terra, di mettere via le sneakers puzzolenti, e che tu non sei la sua cameriera, e che deve andare a scuola e non ad una sfilata di moda.
Quando ascolti completamente inebetita i suoi primi tentativi di dire ma-ma e ti commuovi non te lo dice nessuno che passerai non so quanti anni ad ascoltarla ripetere scienze-storia-geografia-matematica-lettere e che odierai indistintamente tutte le materie e quell'accidenti che oggi insegnano a scuola (le date ed i fatti storici no? eh, sono troppo banali, ci vuole l'approfondimento!).
Quando ti svegli alle 3 del mattino perchè ti sembra che pianga e poi ti riaddormenti (se sei fortunata) non te lo dice nessuno che poi ti dovrai alzare ANCHE il sabato alle 7 perchè alle Medie c'è l'usanza ottocentesca di andare a scuola di sabato e la settimana corta è un felice ricordo a cui tu non appartieni più.
Quando li porti ai primi compleanni tra baby-amichetti e perdi un pomeriggio a socializzare con le altre mamme (gente con cui non prenderesti neanche un caffè in situazione normale) non te lo dice nessuno che poi arrivano i compleanni da pre-adolescenti in pizzeria, e sono da portare, andarsene (rigorosamente vietato anche cenare in altra sala)e tornare a prenderla in un orario decente per una undicenne che tende ad addormentarsi alle 9 di sera!
Ecco, prima di avere un figlio tutti ti dicono di quello che succederà nei 0-9 mesi successivi, ma nessuno si azzarda a farti un panorama dei 9 anni successivi, altrimenti la specie si estinguerebbe nel giro di una generazione!
Quando ti danni a decidere se è il momento di farle mollare la tetta per passare al biberon non te lo dice nessuno che quel dilemma è niente in confronto a quando ti chiede se è vero che la cioccolata fa venire i brufoli (e te lo chiede almento 1800 volte al giorno, anche se non ha neanche un brufolo).
Quando sei teneramente indecisa se comperare una tutina intera o spezzata non te lo dice nessuno che passerai anni a rincorrerla urlando di raccogliere le sue robe da terra, di mettere via le sneakers puzzolenti, e che tu non sei la sua cameriera, e che deve andare a scuola e non ad una sfilata di moda.
Quando ascolti completamente inebetita i suoi primi tentativi di dire ma-ma e ti commuovi non te lo dice nessuno che passerai non so quanti anni ad ascoltarla ripetere scienze-storia-geografia-matematica-lettere e che odierai indistintamente tutte le materie e quell'accidenti che oggi insegnano a scuola (le date ed i fatti storici no? eh, sono troppo banali, ci vuole l'approfondimento!).
Quando ti svegli alle 3 del mattino perchè ti sembra che pianga e poi ti riaddormenti (se sei fortunata) non te lo dice nessuno che poi ti dovrai alzare ANCHE il sabato alle 7 perchè alle Medie c'è l'usanza ottocentesca di andare a scuola di sabato e la settimana corta è un felice ricordo a cui tu non appartieni più.
Quando li porti ai primi compleanni tra baby-amichetti e perdi un pomeriggio a socializzare con le altre mamme (gente con cui non prenderesti neanche un caffè in situazione normale) non te lo dice nessuno che poi arrivano i compleanni da pre-adolescenti in pizzeria, e sono da portare, andarsene (rigorosamente vietato anche cenare in altra sala)e tornare a prenderla in un orario decente per una undicenne che tende ad addormentarsi alle 9 di sera!
Ecco, prima di avere un figlio tutti ti dicono di quello che succederà nei 0-9 mesi successivi, ma nessuno si azzarda a farti un panorama dei 9 anni successivi, altrimenti la specie si estinguerebbe nel giro di una generazione!
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