Quando aspetti un bambino non te lo dice nessuno che tutta quell'attesa lì è niente in confronto a quando aspetti che tua figlia torni per la prima volta a casa da sola da scuola (e ti maledici perchè le hai negato il cellulare, e giuri che è la prima cosa che comprerai nel pomeriggio).
Quando ti danni a decidere se è il momento di farle mollare la tetta per passare al biberon non te lo dice nessuno che quel dilemma è niente in confronto a quando ti chiede se è vero che la cioccolata fa venire i brufoli (e te lo chiede almento 1800 volte al giorno, anche se non ha neanche un brufolo).
Quando sei teneramente indecisa se comperare una tutina intera o spezzata non te lo dice nessuno che passerai anni a rincorrerla urlando di raccogliere le sue robe da terra, di mettere via le sneakers puzzolenti, e che tu non sei la sua cameriera, e che deve andare a scuola e non ad una sfilata di moda.
Quando ascolti completamente inebetita i suoi primi tentativi di dire ma-ma e ti commuovi non te lo dice nessuno che passerai non so quanti anni ad ascoltarla ripetere scienze-storia-geografia-matematica-lettere e che odierai indistintamente tutte le materie e quell'accidenti che oggi insegnano a scuola (le date ed i fatti storici no? eh, sono troppo banali, ci vuole l'approfondimento!).
Quando ti svegli alle 3 del mattino perchè ti sembra che pianga e poi ti riaddormenti (se sei fortunata) non te lo dice nessuno che poi ti dovrai alzare ANCHE il sabato alle 7 perchè alle Medie c'è l'usanza ottocentesca di andare a scuola di sabato e la settimana corta è un felice ricordo a cui tu non appartieni più.
Quando li porti ai primi compleanni tra baby-amichetti e perdi un pomeriggio a socializzare con le altre mamme (gente con cui non prenderesti neanche un caffè in situazione normale) non te lo dice nessuno che poi arrivano i compleanni da pre-adolescenti in pizzeria, e sono da portare, andarsene (rigorosamente vietato anche cenare in altra sala)e tornare a prenderla in un orario decente per una undicenne che tende ad addormentarsi alle 9 di sera!
Ecco, prima di avere un figlio tutti ti dicono di quello che succederà nei 0-9 mesi successivi, ma nessuno si azzarda a farti un panorama dei 9 anni successivi, altrimenti la specie si estinguerebbe nel giro di una generazione!
mercoledì 30 settembre 2009
giovedì 27 agosto 2009
Notizie sparse (in tutti i sensi)
La visione comparata dei giornali on line dà effetti a volte deprimenti a volte stranianti.
Clooney (George, sì, il dottor Ross) si è fatto male ad un braccio ed è andato all'ospedale. Vabbè, fin qui niente di strano. Ma il fatto che stia ancora con la Canalis per quanto mi riguarda lo sposta dal 1° posto nella mia classifica dell'uomo ideale al centomillesimo. Insomma, da che mondo è mondo gli uomini si giudicano anche dalle donne con cui stanno (cioè, le donne giudicano gli uomini etc.), per cui che il mitico George stia con una squinzia qualsiasi, beh, è una cosa indigeribile. Forse si è confuso a causa del cognome, magari pensa che sia greca, o forse l'accento sardo ha lo stesso effetto che in Un pesce di nome Wanda. Lo so che è bieca invidia ma di questo passo Brad (Pitt) lo vedremo vicino all'Arcuri!
Il trailer di Videocracy è fantastico, ma qualcuno ha notato la somiglianza di Lele Mora con Ben di Lost (parecchio ingrassato)? Vuoi vedere che siamo anche noi in un loop spazio-tempo da cui non riusciremo mai ad uscire se non spostando la nostra (pen)isola?
Le due notizie più lette su Corriere.it sono: NY, sesso davanti alle finestre di un hotel (ma sarebbe più giusto dire "sulle finestre", o "dietro le finestre". Davanti mi dà l'idea che si siano appesi fuori dal davanzale!; Usa, spopola la modella oversize (certo, pesa 80 kg, ma è anche alta 1,80 m! per cui non mi sembra così fuori dai percentili).
Poi ci sono anche le buone notizie: chiude il Grande Fratello inglese. In Italia invece la prossima edizione durerà 5 mesi . E questo mi sembra un passo avanti per il problema del sovraffollamento delle carceri (devi commettere un omicidio volontario per finire in galera così a lungo).
Un banner di Giornale.it cliccato per sbaglio mi ha portato nel portale luxgallery.it dove la notizia più rilevante è che il sultano del Brunei ha speso 15.000 € per un taglio di capelli (e forse anche una tintura a giudicare dal nero abbagliante).
Adesso smetto di scrivere e vado a fare la cameriera in Versilia, dopo due coppie russe hanno lasciato una mancia di 4.200 € ai camerieri di un ristorante. Speriamo che tornino! (in realtà la cosa più assurda dell'articolo, sono le parole del ristoratore che dice che gli ha servito dei "Granchi speciali, catturati con tecniche di pesca estrema in Australia e portati ancora vivi al nostro ristorante".)
Clooney (George, sì, il dottor Ross) si è fatto male ad un braccio ed è andato all'ospedale. Vabbè, fin qui niente di strano. Ma il fatto che stia ancora con la Canalis per quanto mi riguarda lo sposta dal 1° posto nella mia classifica dell'uomo ideale al centomillesimo. Insomma, da che mondo è mondo gli uomini si giudicano anche dalle donne con cui stanno (cioè, le donne giudicano gli uomini etc.), per cui che il mitico George stia con una squinzia qualsiasi, beh, è una cosa indigeribile. Forse si è confuso a causa del cognome, magari pensa che sia greca, o forse l'accento sardo ha lo stesso effetto che in Un pesce di nome Wanda. Lo so che è bieca invidia ma di questo passo Brad (Pitt) lo vedremo vicino all'Arcuri!
Il trailer di Videocracy è fantastico, ma qualcuno ha notato la somiglianza di Lele Mora con Ben di Lost (parecchio ingrassato)? Vuoi vedere che siamo anche noi in un loop spazio-tempo da cui non riusciremo mai ad uscire se non spostando la nostra (pen)isola?
Le due notizie più lette su Corriere.it sono: NY, sesso davanti alle finestre di un hotel (ma sarebbe più giusto dire "sulle finestre", o "dietro le finestre". Davanti mi dà l'idea che si siano appesi fuori dal davanzale!; Usa, spopola la modella oversize (certo, pesa 80 kg, ma è anche alta 1,80 m! per cui non mi sembra così fuori dai percentili).
Poi ci sono anche le buone notizie: chiude il Grande Fratello inglese. In Italia invece la prossima edizione durerà 5 mesi . E questo mi sembra un passo avanti per il problema del sovraffollamento delle carceri (devi commettere un omicidio volontario per finire in galera così a lungo).
Un banner di Giornale.it cliccato per sbaglio mi ha portato nel portale luxgallery.it dove la notizia più rilevante è che il sultano del Brunei ha speso 15.000 € per un taglio di capelli (e forse anche una tintura a giudicare dal nero abbagliante).
Adesso smetto di scrivere e vado a fare la cameriera in Versilia, dopo due coppie russe hanno lasciato una mancia di 4.200 € ai camerieri di un ristorante. Speriamo che tornino! (in realtà la cosa più assurda dell'articolo, sono le parole del ristoratore che dice che gli ha servito dei "Granchi speciali, catturati con tecniche di pesca estrema in Australia e portati ancora vivi al nostro ristorante".)
martedì 25 agosto 2009
Lost:: acido e basta!
Ieri sera mi sono goduta la penultima puntata di Lost. La battuta ricorrente sulla bocca di tutti i protagonisti era "Lo so e basta", "E' così e basta".
Capisco perfettamente che se sei uno degli sceneggiatori di Lost ad un certo punto, anche con le cospicue dose di acidi a cui sei costretto a sottoporti per procedere con la scrittura, l'unica cosa che può venirti in mente è dire "Basta!".
In effetti quando ho visto il tempio simil egizio ho pensato che dalle anfetamine fossero passati direttamente all'oppio, ma per fortuna la scena è stata poi sommersa da altre trovate. Purtroppo erano così complicate che ho dovuto smettere di stirare perchè il mio cervello non riusciva a compiere due azioni di decodifica (stirare le camicie) (stare dietro ai non sense temporali) contemporaneamente.
Al momento si stanno affannando a spiegare tutte le stranezze della prima serie (quelle messe lì perchè volevano fare una cosa strana MA non sapevano che li avrebbero costretti a spiegarle, causa il successo della fiction): l'orso, il fumo, la Rousseau, etc.
Non so se tutta la produzione colombiana e afghana sia sufficiente a dare loro la forza di terminare l'immane compito a cui si sono sottoposti (ho il sospetto che lo sciopero degli sceneggiatori dell'anno scorso fosse fomentato proprio da loro, per prendere tempo!), e non so neanche se capirò come andrà a finire. Però stasera devo finire di stirare le camicie per cui mi farò il Comissario Coliandro ....
Capisco perfettamente che se sei uno degli sceneggiatori di Lost ad un certo punto, anche con le cospicue dose di acidi a cui sei costretto a sottoporti per procedere con la scrittura, l'unica cosa che può venirti in mente è dire "Basta!".
In effetti quando ho visto il tempio simil egizio ho pensato che dalle anfetamine fossero passati direttamente all'oppio, ma per fortuna la scena è stata poi sommersa da altre trovate. Purtroppo erano così complicate che ho dovuto smettere di stirare perchè il mio cervello non riusciva a compiere due azioni di decodifica (stirare le camicie) (stare dietro ai non sense temporali) contemporaneamente.
Al momento si stanno affannando a spiegare tutte le stranezze della prima serie (quelle messe lì perchè volevano fare una cosa strana MA non sapevano che li avrebbero costretti a spiegarle, causa il successo della fiction): l'orso, il fumo, la Rousseau, etc.
Non so se tutta la produzione colombiana e afghana sia sufficiente a dare loro la forza di terminare l'immane compito a cui si sono sottoposti (ho il sospetto che lo sciopero degli sceneggiatori dell'anno scorso fosse fomentato proprio da loro, per prendere tempo!), e non so neanche se capirò come andrà a finire. Però stasera devo finire di stirare le camicie per cui mi farò il Comissario Coliandro ....
lunedì 24 agosto 2009
Museo della Magna Grecia a Reggio Calabria: cilecca per la 3a volta1

Sono stata a Reggio Calabria 3 volte negli ultimi 6 anni.
No, non sono masochista, ma motivi famigliari fanno sì che ogni 2 anni mi sottoponga alla traversata d'Italia per arrivare fin laggiù (e qui, qualcuno al Governo, all'Anas, o all'Inferno me lo deve spiegare perchè per andare a Parigi - stessi km - ci voglia metà del tempo e dello stress).
Reggio negli ultimi 6 anni è cambiata in modo eclatante, sorprendentemente pulita e ripulita, la Marina rimessa a nuovo, il corso interamente pedonalizzato, le scale mobili (una meraviglia!), il traffico più ordinato. Sto parlando del perimetro urbano, ovvio!, fuori la tentazione di sfoderare il mio coltello svizzero - destinato al pacifico uso di pelare le mele - ed iniziare ad accoltellare chiunque tenti di sorpassare è in agguato ad ogni semaforo.
Gelati, granite, arancini & crocché invece, grazie al cielo, sono sempre divinamente uguali, cioè di una stupefacente bontà (qui parte la pubblicità gratuita: Malavenda, Sottozero e Cordon Bleu).
Quello che è rimasto uguale a se stesso invece è il Museo della Magna Grecia, luogo di riposo dei Bronzi di Riace.
Riposo non dei Bronzi ma dei custodi. Il Museo è composto da 3 piani: interrato (Bronzi), piano terra (antichità), primo piano (mai visto). Generalmente i visitatori arrivano e si fiondano dai Bronzi, oltre all'ovvio motivo (sono splendidi) la predilezione è data anche dal fatto che è l'unica sala climatizzata. Per cui è anche la sala prediletta dei custodi. Al piano terra l'afa è sostenibile solo se si è dei maniaci delle antichità greco-romane (tra l'altro, questo piano è anche abbastanza ben allestito con diorami e cartelli informativi). Il fatto che ci siano alcuni dei pezzi più belli in Italia (il frontone dei Dioscuri è magnifico) è noto ai pochi che sopravvivono al caldo.
Il primo piano in 3 visite non sono mai riuscito a vederlo: "mancanza di personale" è la motivazione portate tutte e 3 le volte. Secondo me è mancanza di ventilatori. Scopro dal sito che esiste addirittura un secondo piano, con la Pinacoteca.
In compenso, il cortile interno offre un'interessante veduta dei metodi di archiviazione del Museo stesso.
lunedì 15 giugno 2009
Biciclitudine
Abito nella città (insomma, città, paesone) con la più alta densità di biciclette dopo Pechino (qui le chiamano biga). E con il più alto tasso di incapaci-su-due-ruote (sempre dopo Pechino).
Dopo 7 anni (sì, sono già 7 anni) di osservazione sono giunta alla conclusione che a tanta imbranataggine che non ci sia alcun rimedio. Almeno non sul breve periodo. In fin dei conti non sappiamo per quanti millenni l'uomo (o l'ominide) abbia provato a far girare una ruota quadrata prima di pensare che se smussava gli angoli magari girava meglio!
I pedalofori qui si dividono in due categorie: aborigeni ed oriundi.
Gli ABORIGENI si riconoscono perchè non si separano mai dal mezzo se non per estrema necessità: arrivano fin sulla porta dei negozi e si lamentano se i 10 cmq davanti sono già occupati da un'altra biga. Scendono e la chiudono con quella chiusurina automatica che le bici normali non hanno più da anni, ma che qui si trovano ancora al mercato nero. Pedalano ad una velocità che sarebbe ritenuta impropria anche per un passeggino trigemellare o per un deambulatore. Non hanno il minimo senso della viabilità, quello che ci fa stare in auto sulla destra non ha il minimo valore per un pedalatore aborigeno: si sta al centro, casomai si cambiasse idea all'ultimo istante. E poi così gli altri pedalatori non ti possono sorpassare.
All'interno della categoria Aborigeni ci sono varie sottospecie:
Mother-of-two (per dirla all'inglese) con bi-seggiolino per la prole (uno davanti e uno dietro) + parabrezza (vuoi mai dire che il piccolo pigli un filo d'aria). Sono particolarmente pericolose quando piove, perchè cercano di far tenere l'ombrello al figlio dietro (vuoi mai dire che pigli due gocce d'acqua).
Very Old, nelle due versioni Male e Female. Non so quale sia peggio, anzi sì. Il maschio, che gira solitamente con un piede raso al suolo perchè non si fida dei freni, e odia tutti quelli più giovani di lui (oltre ad odiarli cerca anche di farli cadere).
Very Young, nella versione Male e Female. La femmina è innocua, tranne per la concentrazione di adesivi delle winx; il maschio mi fa tristezza: alla sua età i miei compagni facevano con la bicii delle cose che 1 volta su 2 portavano alla cassetta del pronto soccorso (e ricevevano i nostri ammirati ooohhhh).
Nella categoria ORIUNDI si distinguono le BADANTI, che hanno l'erronea convinzione che le biciclette siano dei muli di ferro, per cui cercano di caricarci sopra l'equivalente di un carrello maxi di spesa, poi pedalano - possibilmente affiancate ad una o più amiche - senza minimamente degnarsi di quelle cose che regolano il vivere civile: semafori, incroci, strisce, etc.
Poi ci sono gli Oriundi che vengono dalla giungla, leggasi quelli emigrati da realtà dove alle biciclette si spara a vista, dove il pedalatore è rincorso e preso ad ombrellate. E quelli li riconosci perchè non si fermano mai ai posti di blocco (semafori), cercano scorciatoie senza telecamere (marciapiedi), sfidano il flusso della viabilità (vanno contromano), fissano il cacciatore in mezzo agli occhi (fermi in mezzo agli incroci). Va da sè che io appartengo a quest'ultima categoria .... finchè non mi abbattono!
Dopo 7 anni (sì, sono già 7 anni) di osservazione sono giunta alla conclusione che a tanta imbranataggine che non ci sia alcun rimedio. Almeno non sul breve periodo. In fin dei conti non sappiamo per quanti millenni l'uomo (o l'ominide) abbia provato a far girare una ruota quadrata prima di pensare che se smussava gli angoli magari girava meglio!
I pedalofori qui si dividono in due categorie: aborigeni ed oriundi.
Gli ABORIGENI si riconoscono perchè non si separano mai dal mezzo se non per estrema necessità: arrivano fin sulla porta dei negozi e si lamentano se i 10 cmq davanti sono già occupati da un'altra biga. Scendono e la chiudono con quella chiusurina automatica che le bici normali non hanno più da anni, ma che qui si trovano ancora al mercato nero. Pedalano ad una velocità che sarebbe ritenuta impropria anche per un passeggino trigemellare o per un deambulatore. Non hanno il minimo senso della viabilità, quello che ci fa stare in auto sulla destra non ha il minimo valore per un pedalatore aborigeno: si sta al centro, casomai si cambiasse idea all'ultimo istante. E poi così gli altri pedalatori non ti possono sorpassare.
All'interno della categoria Aborigeni ci sono varie sottospecie:
Mother-of-two (per dirla all'inglese) con bi-seggiolino per la prole (uno davanti e uno dietro) + parabrezza (vuoi mai dire che il piccolo pigli un filo d'aria). Sono particolarmente pericolose quando piove, perchè cercano di far tenere l'ombrello al figlio dietro (vuoi mai dire che pigli due gocce d'acqua).
Very Old, nelle due versioni Male e Female. Non so quale sia peggio, anzi sì. Il maschio, che gira solitamente con un piede raso al suolo perchè non si fida dei freni, e odia tutti quelli più giovani di lui (oltre ad odiarli cerca anche di farli cadere).
Very Young, nella versione Male e Female. La femmina è innocua, tranne per la concentrazione di adesivi delle winx; il maschio mi fa tristezza: alla sua età i miei compagni facevano con la bicii delle cose che 1 volta su 2 portavano alla cassetta del pronto soccorso (e ricevevano i nostri ammirati ooohhhh).
Nella categoria ORIUNDI si distinguono le BADANTI, che hanno l'erronea convinzione che le biciclette siano dei muli di ferro, per cui cercano di caricarci sopra l'equivalente di un carrello maxi di spesa, poi pedalano - possibilmente affiancate ad una o più amiche - senza minimamente degnarsi di quelle cose che regolano il vivere civile: semafori, incroci, strisce, etc.
Poi ci sono gli Oriundi che vengono dalla giungla, leggasi quelli emigrati da realtà dove alle biciclette si spara a vista, dove il pedalatore è rincorso e preso ad ombrellate. E quelli li riconosci perchè non si fermano mai ai posti di blocco (semafori), cercano scorciatoie senza telecamere (marciapiedi), sfidano il flusso della viabilità (vanno contromano), fissano il cacciatore in mezzo agli occhi (fermi in mezzo agli incroci). Va da sè che io appartengo a quest'ultima categoria .... finchè non mi abbattono!
mercoledì 10 giugno 2009
Beautiful mania
Questo post è dedicato ai Biutifu-addicted (e tra questi rientrano anche quelli che lo vedono solo 10 volte all'anno, bastano e avanzano), gli altri possono leggerlo facendo finta che sia una tragedia greca.
Vorrei fare un salto in avanti di 10 anni. Fingiamo che il Bambino-Jack sia cresciuto e stia sfogliando l'album di famiglia, e chieda "chi è questa signora bruna con la pancia?", papà Nick si scosterà il ciuffo mechato e dirà "è Taylor, la donna che ti ha portato in pancia per 9 mesi, ex-moglie del marito [Ridge] della tua mamma biologica [Brooke](che per inciso è stata anche mia moglie)".
Bambino Jack, un po' frastornato ma abituato all'inverosimile abitando in una soap opera, dirà "bene, e questa ragazza mora che sta sposando te a questa ragazza bionda?"
Nick, accendendosi un sigaro sorriderà sornione e replicherà "La bionda è Bridget, la figlia di Brooke (che se ti ricordi è la tua mamma biologica) ed Eric, il presunto padre di Ridge prima che scoprissero che quella zoccola di Stephanie si era fatta mio padre, Mr Marone. La mora è Cathy, sorella di Brooke e zia di Bridget e testimone del nostro amore, per cui ci ha sposato. Quando stavo con Brooke, lei mi aveva lasciato per tornare con Ridge e io mi ero sollazato con Bridget .... ma questo è il passato".
Bimbo-Jack è un po' confuso, ma fino a qui tutto risulta comprensibile, sfoglia un'altra pagina "Ma qui sei con la mora Cathy ed un bambino?!"
Nick, si scosta il ciuffo mechato, dà un tiro al sigaro, si versa un magnum di wisky e precisa "Si, in effetti mentre stavo con Bridget ho trombato Cathy che voleva sentirsi viva almeno una volta prima di morire (in realtà voleva trombare ALMENO una volta prima di morire). solo che Cathy, unico caso al mondo di ovulazione dopo essere stata sparata al cuore e trapiantata, ci è rimasta secca al primo colpo e così il frutto della colpa era troppo evidente e Bridget ha detto che ero un porco e mi ha mollato".
Bimbo-Jack adesso ha chiaro il quadro della situazione, chiude l'album e saluta Nick (che nel frattempo si è scostato il ciuffo mechato, dato un tiro al sigaro, bevuto un sorso di wisky, tolto la camicia) e la sua nuova fiamma, Hope (che incidentalmente è figlia di Brooke e Ridge nonchè sua sorella).
Vorrei fare un salto in avanti di 10 anni. Fingiamo che il Bambino-Jack sia cresciuto e stia sfogliando l'album di famiglia, e chieda "chi è questa signora bruna con la pancia?", papà Nick si scosterà il ciuffo mechato e dirà "è Taylor, la donna che ti ha portato in pancia per 9 mesi, ex-moglie del marito [Ridge] della tua mamma biologica [Brooke](che per inciso è stata anche mia moglie)".
Bambino Jack, un po' frastornato ma abituato all'inverosimile abitando in una soap opera, dirà "bene, e questa ragazza mora che sta sposando te a questa ragazza bionda?"
Nick, accendendosi un sigaro sorriderà sornione e replicherà "La bionda è Bridget, la figlia di Brooke (che se ti ricordi è la tua mamma biologica) ed Eric, il presunto padre di Ridge prima che scoprissero che quella zoccola di Stephanie si era fatta mio padre, Mr Marone. La mora è Cathy, sorella di Brooke e zia di Bridget e testimone del nostro amore, per cui ci ha sposato. Quando stavo con Brooke, lei mi aveva lasciato per tornare con Ridge e io mi ero sollazato con Bridget .... ma questo è il passato".
Bimbo-Jack è un po' confuso, ma fino a qui tutto risulta comprensibile, sfoglia un'altra pagina "Ma qui sei con la mora Cathy ed un bambino?!"
Nick, si scosta il ciuffo mechato, dà un tiro al sigaro, si versa un magnum di wisky e precisa "Si, in effetti mentre stavo con Bridget ho trombato Cathy che voleva sentirsi viva almeno una volta prima di morire (in realtà voleva trombare ALMENO una volta prima di morire). solo che Cathy, unico caso al mondo di ovulazione dopo essere stata sparata al cuore e trapiantata, ci è rimasta secca al primo colpo e così il frutto della colpa era troppo evidente e Bridget ha detto che ero un porco e mi ha mollato".
Bimbo-Jack adesso ha chiaro il quadro della situazione, chiude l'album e saluta Nick (che nel frattempo si è scostato il ciuffo mechato, dato un tiro al sigaro, bevuto un sorso di wisky, tolto la camicia) e la sua nuova fiamma, Hope (che incidentalmente è figlia di Brooke e Ridge nonchè sua sorella).
mercoledì 3 giugno 2009
Mamme e Birkenstock
Quest'anno (dopo il delirio All Star e Tiger) sono tornati di moda i Birkenstock, anzi sono diventati di moda anche per i bambini.
Avendo una figlia decenne che indossa solo quelli da quando aveva 3 anni (un anno, non trovando per i suoi piedoni - oggi porta il 40! - alcuna fantasia di numero indossabile, ha voluto quelli marroni da frate francescano, che sfoggiava con grande nonchalance) sono una delle massime esperte in materia di modelli, colori, disponibilità.
Per cui al parco (luogo di ritrovo abituale per madri nullafacenti o disperate-post-lavoro) la mia consulenza è richiestissima.
E mi trovo di fronte a queste testimonianze, allarmanti sullo stato cerebrale delle madri italiane, (io vengo da Marte, sono un ufo, un'aliena, una cosa che non può essere definita madre di fronte a certe Madri, così orgogliose della propria prole).
Madre Italiana "Ma da Scarpine Scarpette hanno i Birkenstock?"
Madre Aliena "Si, il modello X e quello Y, sia chiuso che aperto, fantasia Z etc."
MI "Ma hanno gli infradito?"
MA "Si, hanno gli infradito (il 50% dei Birken sono infradito, vuoi che non li tenga?!)"
MI "Perchè mia figlia da quando aveva 2 anni porta solo infradito, è l'unica. Veramente, mi devi credere. Lei i sandali aperti non li vuole neanche vedere!"
(detto col tono che io avrei usato per dire che mia figlia a 2 anni aveva superato l'ammissione per la NOrmale di Pisa).
MA "Davvero?"
Avendo una figlia decenne che indossa solo quelli da quando aveva 3 anni (un anno, non trovando per i suoi piedoni - oggi porta il 40! - alcuna fantasia di numero indossabile, ha voluto quelli marroni da frate francescano, che sfoggiava con grande nonchalance) sono una delle massime esperte in materia di modelli, colori, disponibilità.
Per cui al parco (luogo di ritrovo abituale per madri nullafacenti o disperate-post-lavoro) la mia consulenza è richiestissima.
E mi trovo di fronte a queste testimonianze, allarmanti sullo stato cerebrale delle madri italiane, (io vengo da Marte, sono un ufo, un'aliena, una cosa che non può essere definita madre di fronte a certe Madri, così orgogliose della propria prole).
Madre Italiana "Ma da Scarpine Scarpette hanno i Birkenstock?"
Madre Aliena "Si, il modello X e quello Y, sia chiuso che aperto, fantasia Z etc."
MI "Ma hanno gli infradito?"
MA "Si, hanno gli infradito (il 50% dei Birken sono infradito, vuoi che non li tenga?!)"
MI "Perchè mia figlia da quando aveva 2 anni porta solo infradito, è l'unica. Veramente, mi devi credere. Lei i sandali aperti non li vuole neanche vedere!"
(detto col tono che io avrei usato per dire che mia figlia a 2 anni aveva superato l'ammissione per la NOrmale di Pisa).
MA "Davvero?"
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