mercoledì 10 giugno 2009

Beautiful mania

Questo post è dedicato ai Biutifu-addicted (e tra questi rientrano anche quelli che lo vedono solo 10 volte all'anno, bastano e avanzano), gli altri possono leggerlo facendo finta che sia una tragedia greca.

Vorrei fare un salto in avanti di 10 anni. Fingiamo che il Bambino-Jack sia cresciuto e stia sfogliando l'album di famiglia, e chieda "chi è questa signora bruna con la pancia?", papà Nick si scosterà il ciuffo mechato e dirà "è Taylor, la donna che ti ha portato in pancia per 9 mesi, ex-moglie del marito [Ridge] della tua mamma biologica [Brooke](che per inciso è stata anche mia moglie)".
Bambino Jack, un po' frastornato ma abituato all'inverosimile abitando in una soap opera, dirà "bene, e questa ragazza mora che sta sposando te a questa ragazza bionda?"
Nick, accendendosi un sigaro sorriderà sornione e replicherà "La bionda è Bridget, la figlia di Brooke (che se ti ricordi è la tua mamma biologica) ed Eric, il presunto padre di Ridge prima che scoprissero che quella zoccola di Stephanie si era fatta mio padre, Mr Marone. La mora è Cathy, sorella di Brooke e zia di Bridget e testimone del nostro amore, per cui ci ha sposato. Quando stavo con Brooke, lei mi aveva lasciato per tornare con Ridge e io mi ero sollazato con Bridget .... ma questo è il passato".
Bimbo-Jack è un po' confuso, ma fino a qui tutto risulta comprensibile, sfoglia un'altra pagina "Ma qui sei con la mora Cathy ed un bambino?!"
Nick, si scosta il ciuffo mechato, dà un tiro al sigaro, si versa un magnum di wisky e precisa "Si, in effetti mentre stavo con Bridget ho trombato Cathy che voleva sentirsi viva almeno una volta prima di morire (in realtà voleva trombare ALMENO una volta prima di morire). solo che Cathy, unico caso al mondo di ovulazione dopo essere stata sparata al cuore e trapiantata, ci è rimasta secca al primo colpo e così il frutto della colpa era troppo evidente e Bridget ha detto che ero un porco e mi ha mollato".
Bimbo-Jack adesso ha chiaro il quadro della situazione, chiude l'album e saluta Nick (che nel frattempo si è scostato il ciuffo mechato, dato un tiro al sigaro, bevuto un sorso di wisky, tolto la camicia) e la sua nuova fiamma, Hope (che incidentalmente è figlia di Brooke e Ridge nonchè sua sorella).

mercoledì 3 giugno 2009

Mamme e Birkenstock

Quest'anno (dopo il delirio All Star e Tiger) sono tornati di moda i Birkenstock, anzi sono diventati di moda anche per i bambini.
Avendo una figlia decenne che indossa solo quelli da quando aveva 3 anni (un anno, non trovando per i suoi piedoni - oggi porta il 40! - alcuna fantasia di numero indossabile, ha voluto quelli marroni da frate francescano, che sfoggiava con grande nonchalance) sono una delle massime esperte in materia di modelli, colori, disponibilità.
Per cui al parco (luogo di ritrovo abituale per madri nullafacenti o disperate-post-lavoro) la mia consulenza è richiestissima.
E mi trovo di fronte a queste testimonianze, allarmanti sullo stato cerebrale delle madri italiane, (io vengo da Marte, sono un ufo, un'aliena, una cosa che non può essere definita madre di fronte a certe Madri, così orgogliose della propria prole).
Madre Italiana "Ma da Scarpine Scarpette hanno i Birkenstock?"
Madre Aliena "Si, il modello X e quello Y, sia chiuso che aperto, fantasia Z etc."
MI "Ma hanno gli infradito?"
MA "Si, hanno gli infradito (il 50% dei Birken sono infradito, vuoi che non li tenga?!)"
MI "Perchè mia figlia da quando aveva 2 anni porta solo infradito, è l'unica. Veramente, mi devi credere. Lei i sandali aperti non li vuole neanche vedere!"
(detto col tono che io avrei usato per dire che mia figlia a 2 anni aveva superato l'ammissione per la NOrmale di Pisa).
MA "Davvero?"

venerdì 13 marzo 2009

Il fronte del NO

Ogni tanto riappare questa frase, Il FRONTE DEL NO, generalmente legata alla sinistra (sinistra? ah ah) italiana che si oppone a qualcosa che il Governo (Governo? ah ah) vuole fare, tipo le centrali nucleari, la possibilità di edificare un trilocale sul balcone 2x2, etc.
E io mi sento chiamata in causa, perchè io sono una fiera sostenitrice del FRONTE DEL NO, e non vedo alternative.
E' come quando tua figlia, 5 minuti prima di cena chiede se può mangiare un pacchetto di patatine. La risposta, decisa e categorica, senza se e senza ma, è NO.
Oppure, dopo 2 ore di TV chiede se può giocare col DS. La risposta è NO.
Oppure, dopo essersi rotolata al parco per un intero pomeriggio chiede di posticipare il lavaggio alla mattina dopo. La risposta è NO.
Certo, la vita sarebbe più facile, temporaneamente, se la risposta fosse SI. Salvo trovarsi una figlia obesa, rimbecillita ed anche parecchio sporca. E dover poi correre ai ripari (facili solo nel caso di una bella doccia).
Ci sono situazioni che ahimé non richiedono sfumature, ma nervi saldi (e orecchie tappate).

Ps: questa mattina, la Piccola voleva andare a scuola con i sandali di tela perchè le piacciono moltissimo (e il fatto che ci fossero 8° era irrilevante, in questo è molto english-style). La risposta ovviamente è stata NO .... e lei, in pure stile Governo, mi ha detto: "Ma tu sai soltanto dire NO?!"

lunedì 24 novembre 2008

cose che non sopporto ....

Ci sono cose che sinceramente non capisco, anzi non sopporto. e, come in una congiunzione astrale dedita a farmi saltare i nervi, si propongono contemporaneamente.

I gorgheggi di Giusy Ferreri: Dio, o chi per lui, le ha dato una bella voce ed un orecchio intonato. Per quale motivo deve infiorare le sue canzoni con quel gorgheggio a metà tra il lavandino semiotturato ed il singhiozzo convulso? Capisco che la prima canzone servisse a farsi notare, capisco che il primo cd fosse la conseguenza della prima canzone, ma adesso? Perchè non può cantare senza gli oh oh? Ha firmato un contratto faustiano per cui se omette gli oh oh svanirà tutto il talento e la fama? Ad ogni oh oh spero che arrivi l'idraulico e le sblocchi la situazione con un bel sturalavandini! (e soprattutto, non la sopporto mentre mangio!)

Il mascarpone: che razza di dolce è? Quando al ristorante ti snocciolano la lista (pannacotta-budinodimandorle-forestanera-tortadellacasa-tiramisu-mascarpone) mi viene sempre uno stranguglio. A nessuno verrebbe in mente di proporre il philadelfia o lo straccchino come dolci, invece il mascarpone sì.

Il vino nel bicchiere dell'acqua: sono una principessa sul pisello. non lo nego. ma per quale motivo ti mettono due forchette se poi ti portano solo il bicchiere dell'acqua? Un solo bicchiere impone scelte esistenziali difficilissime. Devi decidere se partire con acqua o con vino, versare solo un sorso in modo da non dover trangugiare un bicchiere di vino a stomaco vuoto. Bere acqua quando ci starebbe il vino. Odioso, semplicemente odioso (e non solo al ristorante ....).

Ieri queste tre situazioni si sono riproposte contemporaneamente. Per fortuna era il ristorante della nostra giovinezza (anzi per sfortuna, perchè ii miei succhi gastrici non sono più quelli della mia giovinezza, quando potevo sfidare un camionista e vincere sulla distanza) e quindi gli perdono molte cose.

venerdì 21 novembre 2008

Il nuovo tunnel: Feisbuk

La mia collega (la sua scrivania è attaccata alla mia) mi dice: iscriviti a Facebook, così ti amicizzo e ci parliamo.
Non capisco perchè io debba parlarle "su" Feisbuk visto che i nostri reciproci organi auditivi distano non più di 2 metri ma poichè le riconosco una superiorità nel web 2.0 obbedisco.
Wow, all'inizio è stato bellissimo! Ho ritrovato vecchi colleghi ed amici a Los Angeles, a Londra, a Monzardino di sotto ed a Suppergiù. Per due giorni ci siamo scritti forsennatamente .... poi abbiamo smesso. Esattamente come abbiamo fatto 10 anni fa con le email e 2 anni fa con Skipe.
Poi è iniziata la paranoia: io non voglio tutti quegli amici, non ho nessun desiderio che il/la tipo/a che mi stava antipatico/a di persona me lo stia anche on line, che legga le mie cose, che veda i miei altri amici.
Gli inviti generalmente mi gettano nello sconforto poichè richiedono delle risposte (vuoi rendere pubblici i tuoi dati? vuoi andare avanti? No, non voglio. Sì, vorrei andare oltre, in Madagascar magari) che io non riesco a dare. C'è da dire che ho impiegato un mese a capire che potevo cliccare Ignora e loro sparivano. Salvo ritornare il giorno dopo.
Sono stata colta dalla tentazione di amicizzare persone che sicuramente non vogliono avere nulla a che fare con me: gli abbasserei il livello dei Amici! O personcine che ci perderebbero il sonno: mio nipote di 18 anni! non oserebbe dirmi di no , ma poi dovrebbe vagliare ogni singola parola scritta nel terrore che io possa riferirla a sua madre!

mercoledì 5 novembre 2008

Obama presidente. Quindi, nel 2008, meglio nero che donna?

Certo che sono felice che Obama sia stato eletto presidente, se l'alternativa era McCain!
Certo che sono felice che gli americani abbiano avuto il coraggio di votare un nero (insomma, nero, chiamiamolo pure così) come presidente, mostrando molto più coraggio degli italiani (Veltroni nero non lo sarà mai, anche se il suo proclama di andare a lavorare in Africa e non dedicarsi più alla politica molto mi aveva fatto sperare).
Certo che sono felice del cambiamento, e gli ideali, e i sogni, e il nuovo slancio, e l'America faro dell'umanità (lo dicono loro, non io).
Certo che sono felice.
Certo che pur di non dare la chance di vincere ad una DONNA, dieci volte più preparata e competente di Obama (ma 10 volte meno sfigata e glamourous di Obama), gli americani hanno preferito scegliere un UOMO, pur se nero. Perchè non ci crederò mai che se Obama avesse avuto uno sfidante democratico bianco sarebbe arrivato ad essere presidente. Ergo, come al solito, dietro ad ogni grande uomo c'è una donna, ma in questo caso non l'aggressiva Michelle, bensì Hillary, la cui più grande colpa, dopo essere donna è quella di essere intelligente.
Ed a questo punto voglio credere che le menate sul sogno americano, sul Yes, we can, sul novello Kennedy (più icona da copertina che stratega vero, se la Baia dei Porci ce la vogliamo ricordare, e la guerra fredda, etc.) siano servite almeno a mettere sul trono non un bieco guerrafondaio ma una brava persona.
.... poi il principe baciò la principessa e lei si risvegliò!

martedì 28 ottobre 2008

Muffin-therapy

sono depressa, sono arci-depressa, sono talmente depressa che non riesco a scrivere un post decente. per cui cucino, cucino dolci in realtà, la mia cucina non ha niente a che fare con l'alimentazione ordinaria (pranzo, cena) ma con quella ai margini della giornata: colazione e merenda.
ho il pollice dolce, e allora mi sfogo con torte, biscotti, bavaresi, muffin, madeleine. Sono uscita dal tunnel dei muffin da tempo (al momento sono divisa tra madeleine e biscotti con lo sparabiscotti), ma rimangono la mia sponda di sicurezza quando sono arcidepressa. mi vengono sempre meravigliosamente bene, anche quando mi mancano metà degli ingredienti principali.
una dote, quella del sapere fare meravigliosi muffin, veramente poco utile ma mi accontento.
volevo iniziare a postare le mie ricette migliori ma sono troppo depresse sia per scriverle che per fotografarli, per cui sarà per un'altra volta. ma i muffin mele & cannella sono venuti deliziosi!