Elenco delle cose da fare:
- albero
- presepe
- decorazioni natalizie balcone
- regali agli altri
- regali a se stessi
- letterine "pilotate" a Babbo Natale
- patteggiamento su pranzi/cene vigilia, natale, santostefano, capodanno, befana
- patteggiamento su quantità di film under 9 anni che si possono vedere in 15 giorni
- ripulire la casa in vista di visite parentali
- crearsi una via di fuga per il punto sopra
lunedì 10 dicembre 2007
mercoledì 21 novembre 2007
La sfida dei libri non letti
Raccolgo la sfida lanciata su aNobii da Roberta (o Zeruhur?) sui libri non letti, perchè giacciono sullo scaffale delle pagine perdute, perchè comperati in un momento di stordimento, perchè qualcuno di cui ti fidavi ti ha detto "che bello" e dopo due pagine è 'na ciofeca, perchè 900 pagine bisogna trovare il momento giusto per leggerle, perchè magari sei già depressa di tuo e non vuoi fiondarti nella depressione di un autore, insomma ....
Le regole complete sono qui, io do una possibilità a:
Terzani - La fine è il mio inizio (non ho mai letto niente di terzani .... devo essere un caso unico!)
Coloane - Naufragi
Galman - American gods (ho un amico che mi ripete di leggerlo praticamente tutti i giorni)
Zweig - Un'infanzia africana (acquistato in un supermercato insieme ad altri 10 venduti a peso)
Artemidoro - Il libro dei sogni (è sullo scaffale dal 1994)
Ripellino - Praga magica (è sullo scaffale anche da prima)
Le regole complete sono qui, io do una possibilità a:
Terzani - La fine è il mio inizio (non ho mai letto niente di terzani .... devo essere un caso unico!)
Coloane - Naufragi
Galman - American gods (ho un amico che mi ripete di leggerlo praticamente tutti i giorni)
Zweig - Un'infanzia africana (acquistato in un supermercato insieme ad altri 10 venduti a peso)
Artemidoro - Il libro dei sogni (è sullo scaffale dal 1994)
Ripellino - Praga magica (è sullo scaffale anche da prima)
martedì 13 novembre 2007
Oceano. Quale?
Ognuno è libero di chiamare i propri figli come vuole, ed è chiaro che Oceano Elkann sarà più riluttante, che ne so, di un ipotetico Oceano Strombazzi a urlare in faccia il proprio disappunto ai genitori ed a cambiare cognome, però .... insomma, anche mio marito voleva chiamare le nostre figlie Farnia e Betulla (è appassionato di alberi), ma sono riuscita a fargli cambiare idea!
Capisco che in ogni coppia ci debba essere, a turno, uno squilibrato e gli ormoni post-partum danno crisi terribili, per cui uno ha sbarellato e l'altro/a gli è andato dietro .... ma i nonni? gli zii? Marchionne? il cda Fiat? Ne erano informati?
E se vogliono dargli un diminutivo/vezzeggiativo (John se non sbaglio era conosciuto come Jaki .... ecco, la tara era già presente!): Ocino, Ocianetto, Oceanino, Oscian (da non confondere con Ossian).
Ma siamo sicuri che sia vero?
(cioè, Lapo in confronto è un dilettante.)
Capisco che in ogni coppia ci debba essere, a turno, uno squilibrato e gli ormoni post-partum danno crisi terribili, per cui uno ha sbarellato e l'altro/a gli è andato dietro .... ma i nonni? gli zii? Marchionne? il cda Fiat? Ne erano informati?
E se vogliono dargli un diminutivo/vezzeggiativo (John se non sbaglio era conosciuto come Jaki .... ecco, la tara era già presente!): Ocino, Ocianetto, Oceanino, Oscian (da non confondere con Ossian).
Ma siamo sicuri che sia vero?
(cioè, Lapo in confronto è un dilettante.)
martedì 6 novembre 2007
Dire, fare, stirare!
Ok, è colpa mia. Ho saltato un turno di suocera e sono stata 3 giorni a Torino e così i metri cubi di panni da stirare hanno raggiunto una tale quantità che in casa ieri sera non c'erano più sedie disponibili!
Poco male, mangiamo in cucina sugli sgabelli, e le sedie sono pochissimo praticate. Ma c'erano anche tutti i termosifoni coperti di panni stesi, più due stendipanni, insomma, sembravamo una lavanderia cinese più che una casa.
Ma questo era ancora sopportabile, era l'aspetto generale della casa post-weekend assolutamente deprimente. Tre giorni a Torino hanno significato una messe di guide, depliant, libri, gadget che stazionavano in un bustone comprato all'uopo e lasciato di fianco alla porta di ingresso, proprio sotto all'attaccapanni. Un povero oggetto ricoperto di giacche-cappotti-giaccheavento-sciarpe-berrette (pensavamo che a Torino fosse freddo e invece si stava col maglione) che aspettavano solo di essere riposte.
Ma la mia/nostra capacità di riprodurre il caos è illimitata, per cui prima di partire avevo tirato fuori un altro metro cubo di documenti vari da sistemare (assicurazioni, fatture, ricette, la rava e la fava) che a loro volta minacciavano di cadermi addosso dallo scaffale di fianco al letto. Cosa che avevano già fatto, finendo nello scatolone detto "dei residui estivi", cioè vestiti estivi che periodicamente emergono come bolle laviche nel magma dell'armadio, per il quale ho perlappunto istituito lo scatolone dei residui estivi (che si trascinerà di qua e di là fino a marzo 2008).
Ho dovuto fare una scelta: stirare o mettere a posto la libreria? Il cuore diceva libreria, la ragione il ferro da stiro. Ha vinto il ferro.
Mi sono detta: mi piazzo davanti alla tv e mi vedo un bel filmone! Ah ah ah. Davano: rai1 una strana fiction con una giornalista sulle peste di un serial killer (godibile nella sua inguardabilità), rai2 Voyager: ma a Piero Angelo gliel'hanno detto che in rai ci sono persone che dicono che gli extraterrestri ci visitano periodicamente?, rai3 Chi l'ha visto, appunto, io no; rete4 una roba con steven seagal da giovane!!!!; canale 5 la squadra (o simile in divisa), italia1 uno di quei programmi con mammucari che puoi reggere solo se sei in coma farmaceutico, la7 un infotainement con ilaria d'amico che guardi solo se sei maschio e arrapato.
insomma, un disastro.
fare zapping col ferro in mano non è il massimo, ho provato a convincere mio marito a vedere un film con fred astaire (in edicola stanno uscendo i dvd di tutti i suoi film! uau! erano anni che li aspettavo) ma ha detto che potevo scegliere tra lui che piegava i panni o fred astaire che ballava.
ho scelto lui, in fin dei conti fred non è mai venuto a stirare a casa mia!
adesso le sedie sono libere (ma il letto è coperto di ricevuto da riordinare ....)
Poco male, mangiamo in cucina sugli sgabelli, e le sedie sono pochissimo praticate. Ma c'erano anche tutti i termosifoni coperti di panni stesi, più due stendipanni, insomma, sembravamo una lavanderia cinese più che una casa.
Ma questo era ancora sopportabile, era l'aspetto generale della casa post-weekend assolutamente deprimente. Tre giorni a Torino hanno significato una messe di guide, depliant, libri, gadget che stazionavano in un bustone comprato all'uopo e lasciato di fianco alla porta di ingresso, proprio sotto all'attaccapanni. Un povero oggetto ricoperto di giacche-cappotti-giaccheavento-sciarpe-berrette (pensavamo che a Torino fosse freddo e invece si stava col maglione) che aspettavano solo di essere riposte.
Ma la mia/nostra capacità di riprodurre il caos è illimitata, per cui prima di partire avevo tirato fuori un altro metro cubo di documenti vari da sistemare (assicurazioni, fatture, ricette, la rava e la fava) che a loro volta minacciavano di cadermi addosso dallo scaffale di fianco al letto. Cosa che avevano già fatto, finendo nello scatolone detto "dei residui estivi", cioè vestiti estivi che periodicamente emergono come bolle laviche nel magma dell'armadio, per il quale ho perlappunto istituito lo scatolone dei residui estivi (che si trascinerà di qua e di là fino a marzo 2008).
Ho dovuto fare una scelta: stirare o mettere a posto la libreria? Il cuore diceva libreria, la ragione il ferro da stiro. Ha vinto il ferro.
Mi sono detta: mi piazzo davanti alla tv e mi vedo un bel filmone! Ah ah ah. Davano: rai1 una strana fiction con una giornalista sulle peste di un serial killer (godibile nella sua inguardabilità), rai2 Voyager: ma a Piero Angelo gliel'hanno detto che in rai ci sono persone che dicono che gli extraterrestri ci visitano periodicamente?, rai3 Chi l'ha visto, appunto, io no; rete4 una roba con steven seagal da giovane!!!!; canale 5 la squadra (o simile in divisa), italia1 uno di quei programmi con mammucari che puoi reggere solo se sei in coma farmaceutico, la7 un infotainement con ilaria d'amico che guardi solo se sei maschio e arrapato.
insomma, un disastro.
fare zapping col ferro in mano non è il massimo, ho provato a convincere mio marito a vedere un film con fred astaire (in edicola stanno uscendo i dvd di tutti i suoi film! uau! erano anni che li aspettavo) ma ha detto che potevo scegliere tra lui che piegava i panni o fred astaire che ballava.
ho scelto lui, in fin dei conti fred non è mai venuto a stirare a casa mia!
adesso le sedie sono libere (ma il letto è coperto di ricevuto da riordinare ....)
venerdì 26 ottobre 2007
Omosessualità, neonati e Albus Silente
tutti parlano della campagna della regione toscana sull'omofobia (e sulla più o meno provocante provocazione di usare un neonato ed etichettarlo come omosessuale) e nessuno si è accorto che JKRowling ha fatto fare outing ad Albus Silente, dichiarando che è gay?!
sabato 6 ottobre 2007
Internazionale a Ferrara: unbelievable!
Non venite, è noioso, privo di interesse, vi annoiereste di sicuro .....
Insomma, non venite perchè c'è una marea di gente e non si riesce ad entrare da nessuna parte! Se non fosse per l'esperienza accumulata nelle file della mensa universitaria (la tecnica dei gomiti e della faccia di bronzo: sorridi e vai avanti, finchè non trovi uno grande e grosso che ti ferma!), oggi non avrei visto niente. E invece: ore 13, incontro con Zizola fantastico; 14,30 Calabresi intervista Grieff (e ci rimane di sale: com'è che i nostri giornalisti fanno sempre la figura della penultima moglie di Barbablu quando sono al cospetto dei giornalistii stranieri? Se l'è mangiato, letteralmente, Calabresi sembrava uscito dal mondo dei puffi, e dire che è anche uno di quelli bravi e preparati) favoloso; 15,30 conferenza stampa con Arundhati Roy meravigliosa (sul serio, una tipa le ha detto che è un'icona dei diritti civili e lei le ha risposto che ritiene la parola icona un insulto, non tanto perchè riferito a lei, ma come concetto. Potere del fascino, ho iniziato The God of Small Things in inglese); 16,30 mega incontro con scrittori condotto da Fofi, disertato a favore di Amandla! un documentario (? la definizione è dell'organizzazione, a me è sembrato un meraviglioso - no, l'ho già usato - un fantasmagorico film) sulla storia dell'apartheid in Sudafrica raccontato come un'opera musicale in 4 tempi. Mi sono commossa. Insomma, è stata una giornata meravigliosa.
Ovviamente la mia anima critica ha da ridire quasi su tutto: l'incontro con Gipi era impraticabile visto che il portico di Melbookstore contiene non più di 50 persone, la Sala Estense era una serra tropicale, il cinema Apollo ridicolmente piccolo, gli incontri tutti di pomeriggio, e non ho capito la Bignardi cosa c'entri con Internazionale. Per non parlare della proiezione di Persepolis su cui c'era la fila già alle 20!
Però vedere Tullio de Mauro a passeggio per Ferrara mi ha reso felice (ognuno ha le proprie deviazioni mentali).
Insomma, domani, domenica, andate al mare, Internazionale a Ferrara è brutto e deludente (per sentire Saviano ci sarà da fare a botte?), e poi c'è anche la nebbia e vi perderete sicuramente.
Insomma, non venite perchè c'è una marea di gente e non si riesce ad entrare da nessuna parte! Se non fosse per l'esperienza accumulata nelle file della mensa universitaria (la tecnica dei gomiti e della faccia di bronzo: sorridi e vai avanti, finchè non trovi uno grande e grosso che ti ferma!), oggi non avrei visto niente. E invece: ore 13, incontro con Zizola fantastico; 14,30 Calabresi intervista Grieff (e ci rimane di sale: com'è che i nostri giornalisti fanno sempre la figura della penultima moglie di Barbablu quando sono al cospetto dei giornalistii stranieri? Se l'è mangiato, letteralmente, Calabresi sembrava uscito dal mondo dei puffi, e dire che è anche uno di quelli bravi e preparati) favoloso; 15,30 conferenza stampa con Arundhati Roy meravigliosa (sul serio, una tipa le ha detto che è un'icona dei diritti civili e lei le ha risposto che ritiene la parola icona un insulto, non tanto perchè riferito a lei, ma come concetto. Potere del fascino, ho iniziato The God of Small Things in inglese); 16,30 mega incontro con scrittori condotto da Fofi, disertato a favore di Amandla! un documentario (? la definizione è dell'organizzazione, a me è sembrato un meraviglioso - no, l'ho già usato - un fantasmagorico film) sulla storia dell'apartheid in Sudafrica raccontato come un'opera musicale in 4 tempi. Mi sono commossa. Insomma, è stata una giornata meravigliosa.
Ovviamente la mia anima critica ha da ridire quasi su tutto: l'incontro con Gipi era impraticabile visto che il portico di Melbookstore contiene non più di 50 persone, la Sala Estense era una serra tropicale, il cinema Apollo ridicolmente piccolo, gli incontri tutti di pomeriggio, e non ho capito la Bignardi cosa c'entri con Internazionale. Per non parlare della proiezione di Persepolis su cui c'era la fila già alle 20!
Però vedere Tullio de Mauro a passeggio per Ferrara mi ha reso felice (ognuno ha le proprie deviazioni mentali).
Insomma, domani, domenica, andate al mare, Internazionale a Ferrara è brutto e deludente (per sentire Saviano ci sarà da fare a botte?), e poi c'è anche la nebbia e vi perderete sicuramente.
lunedì 1 ottobre 2007
Ho già preso una nota!
Insomma, la scuola non è praticamente iniziata ed io ho già preso una nota.
Si proprio io, non mia figlia!
L'anno scorso ne ho prese due e quest'anno mi ero ripromessa di impegnarmi di più ma ho toppato il rotolo di scottex....
I fatti: avviso sul diario, "Per mercoledì portare un rotolo di cartone rigido (ad es. interno di rotolo di scottex)". Le maestre pensano che le case degli alunni siano una succursale dell'Albero Azzurro e vi si trovi di tutto per i "lavoretti", il fatto è che ho finito lo scottex da una settimana, non ho ancora fatto la spesa, per cui sono andata in prestito dalla vicina, ho dotato la Grande del suddetto rotolo e non ci ho più pensato. Sbagliato.
Mi sono ritrovata la seguente nota "Il rotolo deve essere di cartone duro, si prega di provvedere in tal senso, altrimenti sua figlia non può fare il laboratorio".
Io non so se esista un indice di durezza dei rotoli, probabilmente sì (ma la cricca delle insegnanti si guarda bene dal palesarlo). So solo che in una simile situazione, l'anno scorso sono sbottata dicendo che io, sua madre, avevo un lavoro, una vita da pendolare, due figlie, un casa da mandare avanti, tutte le loro attività extra, e pazienza se per una volta mi ero dimenticata di dotare la Grande (sempre lei, la sfortunata) di uno specchietto da borsetta (che peraltro non possedevo).
Orbene, la Grande ha ripetuto papale papale le parole alla maestra (mentre la stessa si accingeva a metterle una nota per la sottoscritta) e si è (ci siamo) beccate una reprimenda coi fiocchi. Sul fatto che le maestre, loro sì che lavorano, non le madri.
Vabbè, adesso mi sono procurate 3 interno-rotoli di diversa durezza, spero di avere imbroccato quello giusto!
Si proprio io, non mia figlia!
L'anno scorso ne ho prese due e quest'anno mi ero ripromessa di impegnarmi di più ma ho toppato il rotolo di scottex....
I fatti: avviso sul diario, "Per mercoledì portare un rotolo di cartone rigido (ad es. interno di rotolo di scottex)". Le maestre pensano che le case degli alunni siano una succursale dell'Albero Azzurro e vi si trovi di tutto per i "lavoretti", il fatto è che ho finito lo scottex da una settimana, non ho ancora fatto la spesa, per cui sono andata in prestito dalla vicina, ho dotato la Grande del suddetto rotolo e non ci ho più pensato. Sbagliato.
Mi sono ritrovata la seguente nota "Il rotolo deve essere di cartone duro, si prega di provvedere in tal senso, altrimenti sua figlia non può fare il laboratorio".
Io non so se esista un indice di durezza dei rotoli, probabilmente sì (ma la cricca delle insegnanti si guarda bene dal palesarlo). So solo che in una simile situazione, l'anno scorso sono sbottata dicendo che io, sua madre, avevo un lavoro, una vita da pendolare, due figlie, un casa da mandare avanti, tutte le loro attività extra, e pazienza se per una volta mi ero dimenticata di dotare la Grande (sempre lei, la sfortunata) di uno specchietto da borsetta (che peraltro non possedevo).
Orbene, la Grande ha ripetuto papale papale le parole alla maestra (mentre la stessa si accingeva a metterle una nota per la sottoscritta) e si è (ci siamo) beccate una reprimenda coi fiocchi. Sul fatto che le maestre, loro sì che lavorano, non le madri.
Vabbè, adesso mi sono procurate 3 interno-rotoli di diversa durezza, spero di avere imbroccato quello giusto!
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